LUISA BECCARIA

Luisa Beccaria è femminilità, grazia, romanticismo. Immagina donne ninfe e sognatrici. Leggi la storia del marchio dalla prima collezione ad oggi.

Indice.

  1. Le origini.
  2. Le ispirazioni.
  3. L’espansione del brand.
  4. La scelta di Luisa Beccaria.
  5. Lucilla Bonaccorsi.
  6. Gli anni recenti.
  7. Situazione attuale.

Le origini.

Luisa Beccaria è discendente di Cesare Beccaria, giurista del Settecento, celebre autore di Dei delitti e delle pene. Un altro suo antenato è Giulia Beccaria, madre del Manzoni. Sposata, 5 figli, si definisce stilista per vocazione:

“Giovanissima, ho disegnato i miei primi abiti da ballo”.

Nel 1989 debutta a Milano Collezioni e stupisce il pubblico con un tableaux vivant, cui partecipano ragazze della buona società. Il suo vero debutto, però, risale al 1980, quando presenta alcuni modelli in una galleria d’arte, quella di Fornasetti, quasi per gioco. E li vende tutti in 3 giorni. Il divertimento, dunque, si è già trasformato in lavoro.

Dizionario della Moda Mame: Luisa Beccaria. Un ritratto della stilista.
Un ritratto della stilista.

Le ispirazioni.

“L’estro e la creatività non hanno tempo, non hanno spazio. Non hanno parole che li descrivano, semplicemente si manifestano”.

Fin da piccola Luisa Beccaria è stata circondata dall’arte, dalla poesia, dalla musica e dalla natura. Ha inventato un’estetica super femminile che parla di sé come di una “sognatrice contemporanea“, che porta lo spirito di ogni donna a sognare. Le sue ispirazioni sono l’arte, la letteratura, la musica e la filosofia del tardo XVIII secolo ed inizi del XIX.

Dizionario della Moda Mame: Luisa Beccaria. Una sfilata a Milano, 2012.
Una sfilata a Milano, 2012.

Il Neoromanticismo è la firma che il marchio ha impresso attraverso l’uso di tessuti speciali come merletti e broccati lucidi, tulle bianco impreziosito con fiori tridimensionali in velluto, portati in vita da fantasie che evocano la leggerezza di un sogno. Affascina l’originalità delle sue creazioni, realizzate con dovizia di particolari, in tessuti preziosi, dai colori insoliti e sorprendenti. Oltre a queste ispirazioni c’è anche un vibrante tocco mediterraneo che proviene dalla Sicilia, terra d’origine del marito di Luisa, Lucio Bonaccorsi.

Dizionario della Moda Mame: Luisa Beccaria. La famiglia.
La famiglia di Luisa Beccaria.

L’espansione del brand.

Luisa Beccaria presenta la sua prima collezione haute couture a Roma nel 1991. Il resto è cronaca: le collezioni prendono il ritmo stagionale, apre boutique monomarca per donna, sposa, bambino; inaugura un atelier per le creazioni esclusive su misura. Affiancando nomi come Versace e Valentino, diventa ospite d’onore alla settimana della moda francese con la sua sfilata haute couture, su invito dell’Istituto italiano della Cultura a Parigi. Ha poi organizzato, in seguito, altre passerelle haute couture nella Ville Lumière.

Dizionario della Moda Mame: Luisa Beccaria. I dettagli di alcuni abiti della collezione Primavera/Estate 2016.
I dettagli di alcuni abiti della collezione Primavera/Estate 2016.

L’opera di Luisa Beccaria ha rivoluzionato la moda, come lei stessa ha affermato:

“Per le donne è giunto il momento di abbracciare grazia, romanticismo e femminilità.”

Affascina questa sua donna dei sogni, a volte fragile come un cristallo di Lalique, oppure riecheggiante memorie passate, dentro abiti ispirati ai dipinti di Fragonard o Winterhalter. E, ancora, citazioni più vicine che conducono alle dive di Hollywood per approdare sempre e comunque ad un romanticismo contemporaneo ricco di suggestioni.

La scelta di Luisa Beccaria.

Il gruppo Vendôme propone a Luisa Beccaria di sostituire Karl Lagerfeld alla maison Chloé: ma lei, pur lusingata, ha il coraggio di rifiutare. Luisa sceglie di rimanere in Italia per sviluppare la sua linea personale e per stare accanto alla sua famiglia.

L’incredibile decisione diventa notizia che rimbalza negli Usa. Vogue America e l’affermatissimo Woman’s Wear Daily le dedicano ampi servizi. Alla vigilia del 2000 firma la prima collezione prêt-à-porter che presenta a Milano Collezioni e distribuisce in negozi esclusivi come Barney’s New York e Barney’s Giappone.

Lucilla Bonaccorsi.

Dizionario della Moda Mame: Luisa Beccaria. Lucilla Bonaccorsi.
Lucilla Bonaccorsi.

Nel 2006 Lucilla Bonaccorsi, la figlia maggiore di Luisa, decide di entrare nel team e di occuparsi di tutte le collezioni prêt-à-porter del marchio. Lucilla ha coltivato per tutta la vita una particolare visione estetica. Il suo interesse verso il mondo della moda è sbocciato prematuramente. A 8 anni infatti ha chiuso una sfilata d’alta moda indossando un abito in broccato oro, ballerine, e un fiore tra i capelli.

Lucilla non solo ha accentuato lo stile super femminile del marchio, ma ha anche apportato un tocco giovane, con dettagli giocosi e idee nuove. Lucilla e Luisa, insieme, hanno portato il brand sulla via dell’eternità. Lo stile è sempre fresco, tipico di donne che sono in grado di sognare. Il mondo di Luisa Beccaria è abitato da ninfe in vestiti leggeri ed impalpabili, decorati con preziosi ricami, maniche ampie e infinite tonalità marine. Abiti che diventano sempre più affascinanti da una collezione all’altra.

Gli anni recenti.

Negli anni la moda di Luisa Beccaria ha continuato ad avere grande successo, grazie a tessuti impalpabili, colori soft, abiti caratterizzati da grazia e leggerezza per una donna poetica, ma trasversale e contemporanea. Le collezioni, realizzate attraverso citazioni colte e suggestioni di viaggi mediterranei, si susseguono di anno in anno confermando la presenza della stilista nel panorama della moda internazionale.

Le creazioni di Luisa Beccaria sono molto conosciute e ambite dalle celebrità di tutto il mondo come Nicole Kidman, Sarah Jessica Parker, Angelina Jolie, Lady GaGa, Anna Hathaway, Kate Winslet, Halle Berry, Madonna e Fan Bing Bing. Nel suo stile si rispecchiano inoltre tutte le donne che continuano a sognare con passione, forza, bellezza e libertà.

Dizionario della Moda Mame: Luisa Beccaria. Anne Hathaway in Luisa Beccaria.
Anne Hathaway in Luisa Beccaria.

Situazione attuale.

La collezione Autunno/Inverno 2017, presentata alla settimana della moda di Milano, ha visto la collaborazione con Tiffany & Co. Gli occhi di tutti sono abbagliati della bellezza degli abiti Luisa Beccaria abbinati ai gioielli Tiffany, sia sulla passerella che indossati dalle celebrità e dagli ospiti del dinner party. Le collezioni prêt-à-porter sono state presentate in un contesto che richiamava la scena de Il Gattopardo di Luchino Visconti. Hanno seguito la sfilata pranzi e cene ispirati alla Sicilia presso Il Castelluccio, il castello di famiglia nelle campagne di Noto, interprete del fascino del Made in Italy.

Dizionario della Moda Mame: Luisa Beccaria. Il Castelluccio.
L’interno de Il Castelluccio.

Il flagship store di Luisa Beccaria si trova in via Formentini 1, nel cuore di Brera a Milano. Qui si trova il mondo neoromantico della stilista, declinato in tutte le sue collezioni: donna, sposa, bambini, accessori e mobili.

Chloé

Casa francese d’alta moda pronta, creata da Jacques, Lenoir e Gabrielle Aghion nel 1952, e rivelatasi da allora e soprattutto nei tardi anni ’60-’70 come una palestra e un vivaio per alcuni fra i più celebri nomi dello stilismo. Si deve all’energia imprenditoriale dei due fondatori nel rispondere alla nuova richiesta di un prêt-à-porter che non facesse rimpiangere l’alta moda, l’evolversi di Chloé, attraverso l’apporto di stilisti diversi, ora isolati, ora in équipe, da Gérard Pipart a Graziella Fontana, da Christiane Bailly a Carlos Rodriguez. Fino all’incontro decisivo con Lagerfeld, che diventa l’unico creatore (’66-83). Il suo stile audace, ironico, talora esasperato, sempre sorprendente, la cura dell’accessorio nella creazione in proprio di bottoni, bijoux, cappelli, il tono inedito delle sfilate, determinarono il successo internazionale di Chloé e del suo gusto giovane ma sofisticato, di aggressiva femminilità. Nell’ultimo scorcio degli anni ’90, è Stella McCartney, la figlia del Beatles Paul, la stilista della griffe.
Dal 1985 Chloé entra a far parte del gruppo Richmont e dopo Stella McCartney si alternano altri giovani stilista alla guida della direzione artistica della maison: Phoebe Philo dal 2001, Paulo Melim dal 2006 e Hannah MacGibbon nel 2008. Nel corso degli anni la produzione Chloé si è allargata al campo degli accessori e dei profumi. Distribuito in tutto il mondo, possiede prestigiose vetrine monomarca nelle strade più esclusive delle città mete dello shopping di lusso come Parigi, Londra, Milano, New York sino a Shanghai e Dubai.