Inghirami

È fra le quattro firme più importanti del settore in Italia. Controlla più di 40 aziende in Italia e all’estero, con un volume di affari complessivo di circa 700 miliardi di lire e annovera, al suo interno, alcuni tra i nomi più prestigiosi del tessile (Reggiani, Cantoni, Duca Visconti di Modrone, Multifibre, Lanificio Di Carignano, Textiloses et Textiles) e alcuni tra i marchi più conosciuti della confezione, come Sanremo, Ingram, Fabio Inghirami, Reporter e Pancaldi, più alcune licenze con importanti griffe, da Laura Biagiotti a Guy Laroche. Nasce nel 1949 a San Sepolcro con una fabbrica di camicie, fondata da Fabio Inghirami. Il successo permette di ampliare la produzione al total look: giacche e abiti di impronta classica e tradizionale ma riletta in una chiave moderna e sempre aperta allo studio e alla ricerca.

Lo sviluppo dell’azienda avviene soprattutto fra il ’70 e il ’90, attraverso una politica di acquisizioni mirata ad aziende specializzate ognuna nel proprio settore e con una lunga tradizione. La caratteristica principale del Gruppo è la struttura verticale: dai filati ai tessuti arriva fino all’abbigliamento, il che favorisce le sinergie tra le varie aziende e l’elevato know how che fa della conoscenza del proprio prodotto e della sua introduzione nei vecchi e nei nuovi mercati un vero e proprio punto di forza. Negli ultimi anni sono inoltre stati fatti importanti investimenti in Spagna, Ungheria, Bulgaria, Francia e Cina, dove è stata costituita una joint venture per la produzione e la vendita nel mercato cinese e asiatico. Il Gruppo ha filiali a New York, Barcellona, Parigi, Budapest, San Paolo. Fra le ultime novità del Gruppo, il progetto "a misura", che consente al cliente di vestire appunto su misura con costi abbordabili, qualità, rapidità e l’alleanza con lo stilista Fusco per una nuova linea.

2002, gennaio. Tra le novità più curiose di Pitti Immagine Uomo, la rivoluzionaria camicia usa e getta "one Day" realizzata in tessuto non tessuto che costerà circa 20 euro.
2002, maggio. Now by Pancaldi è la nuova collezione con cui il Gruppo Inghirami rilancia il marchio Pancaldi, l’unica linea femminile del gruppo. Pensata per un target tra i 25 e i 30 anni, è presentata in anteprima a luglio.
2002, giugno. Il premio Pitti Immagine Uomo è stato consegnato a Giovanni Inghirami, presidente del Gruppo, durante la cerimonia di inaugurazione di Pitti Immagine Uomo (62° edizione), che si è tenuta come di consueto al Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio. In questa occasione è stata ricordata la figura del padre, Fabio Inghirami. Il presidente del Centro di Firenze per la Moda Italiana, Alfredo Canessa, così ha motivato il premio: "Nell’arco di due generazioni e partendo da uno dei poli toscani della moda, quello aretino, il Gruppo Inghirami si è affermato come una delle più significative realtà europee nei settori del tessile-abbigliamento". 2002, luglio. Il Gruppo indice un concorso internazionale per giovani stilisti. La giuria, presieduta da Beppe Modenese, composta da Laura Biagiotti, Daniela Giussani (Elle Italia), Richard Bucley (Vogue Homme International), Franca Sozzani (Vogue Italia) e Alfredo Canessa, valuterà le opere di designer emergenti, che hanno frequentato la facoltà di Architettura o scuole di moda. Verrà premiato il disegno di un capo inedito per uomo o donna, corredato da una relazione che lo illustri. Premio: 25 mila euro.
2002, dicembre. Il Gruppo Inghirami (marchi Duca Visconti di Modrone, Reggiani, Fabio Inghirami, Ingram, Reporter, Pancaldi e Sanremo) ha avviato una joint venture in Cina, mercato in cui prevede di aprire da 60 a 70 negozi in tre anni e in cui era già presente livello produttivo dalla metà degli anni ’90. "I nuovi spazi, nelle zone costiere del Sud e del Sud-ovest, saranno gestiti dalla società Sanremo Shanghai Garment, nata dall’accordo con la Shanghai Garment Group Imp & Exp. Corp di proprietà dello Stato. Alla fine del 2002 per la nuova compagnia, di cui il Gruppo italiano detiene il 65 per cento, si prevede un fatturato di 7 milioni di euro. Nel frattempo Inghirami esplora altri mercati, per aumentare i negozi monomarca, dagli attuali 40 ad almeno 210 in un biennio. Inghirami — che produce le sue linee, oltre che in Italia e Cina, anche in Francia, Ungheria e Bulgaria — ha realizzato nel 2001 un giro d’affari di 250 milioni di euro. 2003, gennaio. In occasione di Pitti Uomo è stato consegnato il premio Inghirami ex aequo a Isabel Fernandez, 25 anni, di Madrid e all’inglese Caroline Barulis, 22 anni. Il tema da sviluppare era "L’ecologico come must dell’evoluzione". Isabel ha inserito pezzi di paesaggio nei suoi modelli, in una nuova visione di rapporto corpo-ambiente. Caroline ha dato vita a capi multifunzionali, ispirandosi nei tagli anticonvenzionali ai designer giapponesi.
2003, maggio. Accordo con la stilista Chiara Boni che, nel luglio 2002, aveva lasciato il Gruppo Finanziario Tessile, un’alleanza nata nel 1985. Inghirami produrrà la collezione maschile della stilista, che torna sulle passerelle di Milano Moda Uomo (giugno 2003). Il 50 per cento della griffe Chiara Boni passa al Gruppo di San Sepolcro. 
2009. I brand che oggi fanno parte del gruppo sono Fabio Inghirami, Ingram, Peters & Son, Reporter, sanRemo, Pancaldi & B.