Chantecler

Il nome deriva dal soprannome del suo fondatore: quel leggendario ed eccentrico Pietro Capuano, definito dagli amici Chantecler (il vecchio gallo francese), che intorno agli anni ’30 scelse l’isola partenopea come teatro di vita mondana e professionale. Già dal ’47 a Capuano si affianca Salvatore Aprea. Insieme aprono la prima gioielleria col simbolo del gallo: splendide e originali creazioni di fantasia orchestrate su perle, pietre preziose colorate, diamanti. Il negozio diviene ben presto tappa obbligata per il jet set internazionale di passaggio a Capri. Oggi Chantecler, sempre di proprietà della famiglia Aprea, è anche a Cortina d’Ampezzo e a Palm Beach.
2001, novembre. Due eventi-mostre a Milano e Roma, per un excursus nel passato di Chantecler. Prima all’Hotel Four Season di Milano e subito dopo all’Hotel Hassler di Roma. Esposte anche le novità di alta gioielleria, firmate dalla famiglia Aprea, che sin dal 1947 è proprietaria della griffe. Gioielli e storia: l’album di famiglia diventa una mostra che racconta attraverso immagini storiche, rigorosamente in bianco e nero, la cronaca mondana della Capri anni ’50-60.