Carvil

Marchio francese di calzature creato nel 1953 da Henry Lederman. Produceva scarpe da uomo e da donna. È entrato nella storia del costume da quando, negli anni ’70, Jacques Dutronc, personaggio dello spettacolo, cantava in un ritornello non pubblicitario "les play boy se chaussent chez Carvil", "i play boy si calzano da Carvil". Nel 1980, il marchio viene comperato dalla società Carel, grande firma dell’industria di calzature in Francia, che lo trasforma: solo scarpe da uomo, morbide e confortevoli, realizzate in Italia da piccoli artigiani con cuoio e pelli di alta qualità.

Carel

La famiglia Carel apre un negozio a Parigi nel 1949 e si accontenta, all’inizio, di vendere scarpe di lusso firmate Séducta o René Caty. Dal ’52 nascono i primi modelli originali (fra tutti, Babies e Marquis) che conquistano immediatamente clienti di prestigio, come Michèle Morgan, Brigitte Bardot e Sylvie Vartan, e che consacrano il successo della firma. Verso il ’72, al fondatore Georges si affianca il figlio Tony (’47) che ha studiato design e tecnica calzaturiera a Milano. Insieme, instaurano un sodalizio creativo con molti stilisti (Chantal Thomass, De Castelbajac, Gaultier, Mugler, Beretta) e aprono una boutique a Neuilly, 2 a Parigi e 3 corner nei grandi magazzini francesi di Printemps, Parly 2 e Galeries Lafayette. La griffe mescola materiali e colori: stampati zebrati o panterati, coccodrillo variopinto, plastica cangiante, cuoio chiodato o arricchito di strass. Negli anni ’80, Tony allarga gli orizzonti dell’azienda: propone un prêt-à-porter per donna, con una linea tendente al maschile, e inaugura un altro negozio, sempre a Parigi, in avenue Victor Hugo. Negli anni ’90, Carel veste una donna che lavora, che ha bisogno di abiti comodi, ma che non rinuncia alla seduzione e indossa sandali ricamati con perline. Altri due punti vendita vengono aperti in questo periodo a Parigi: a Bon Marché, sulla rive gauche, e al 13 di rue du Cercle du Midi. Mediamente, l’azienda vende 60 mila paia di scarpe all’anno.