Blass

Bill pseudonimo di William Ralph Blass. Noto per aver saputo "addolcire" il tailleur rendendolo morbido e curvilineo sul corpo femminile. Utilizza volentieri le increspature, le note di colore e le stoffe inusuali come il tweed, lo spinato e i tessuti per camicie. Oggi è a capo di un impero che comprende, oltre alle linee da donna, abbigliamento maschile e licenze per costumi da bagno, scarpe, pellicce, caramelle e profumi. È nato a Fort Wayne nello Stato dell’Indiana. Prima di arruolarsi e di partire per la seconda guerra mondiale, a soli 19 anni, disegnava già per la David Crystal Sportswear. Ha studiato alla Parson’s School of Design. Fu assunto per realizzare la collezione della Anna Miller and Co. Nel 1959 la società si fuse con la Maurice Rentner Limited. Nel ’62, iniziò a firmare alcune sue creazioni ma solo nel ’70 riuscì ad acquistare la società chiamandola con il suo nome. Nelle ultime collezioni, ha ringiovanito la sua moda proponendo sulle passerelle newyorkesi una profusione di gonne-tubino in cachemire, magliette in pizzo e ampi pantaloni spinati. Ha vinto parecchi premi tra cui l’American Lifetime Achievement Award del Council of Fashion Designers.
2001. Nuovo "head designer" è nominato Lars Nilsson, che prende il posto di Steven Slowik. 2002, giugno. Lo stilista muore nella sua casa di New Reston, nel Connecticut.
2003, febbraio. All’indomani della presentazione per l’autunno-inverno 2003-2004, Lars Nilsson lascia la direzione artistica della maison dopo sei collezioni. A marzo viene nominato il successore di Nilsson. Si tratta di Michael Vollbracht, che aveva curato una retrospettiva sull’opera del defunto patron Bill Blass.
2003, aprile. Aretha Franklin sceglie abiti di Blass per quello che si annuncia come l’ultimo tour della sua carriera. Nel pool di stilisti chiamati alla corte della regina del soul, Luther Vandross, Valentino, Donna Karan e Halston.