Belperron

Negli anni ’20-’30, crea bijoux considerati una vera rivoluzione, sia per le forme spesso geometriche sia per l’uso e l’accostamento di materiali insoliti, come ad esempio il cristallo di rocca legato dal metallo dorato. Dopo aver collaborato con Bouvin, apre dapprima un suo spazio a Parigi e poi diventa socia di Jean Hertz. Da allora la ditta si chiama Hertz-Belperron.