Halston

Negli anni ’70, era una leggenda perché semplificò gli abiti prediligendo le forme tubolari o a T. Il suo stile rese la "silhouette" femminile longilinea ed elegante, utilizzò spesso lo chiffon colorato e il jersey ad armatura a rete. Rinnovò il twin-set di cachemire, lanciò i caftani ed era universalmente riconosciuto per il largo uso del camoscio vero e finto. Nato a Des Moines, nello Iowa, studiò all’università dell’Indiana e al Chicago Institute. Iniziò come assistente modista al Chicago Hotel e "servì" Gloria Swanson e Deborah Kerr. Si trasferì a New York nel 1957, dove lavorò prima da Charles James poi da Lilly Daché. Passò nel ’58 al reparto di modisteria del grande magazzino Begdorf Goodman. Nel ’66, lanciò in questo stesso grande magazzino la sua prima linea di prêt-à-porter. Due anni dopo, fondò il suo atelier concentrandosi non solo sulla maglieria con modelli innovativi di pantaloni in jersey a zampa d’elefante ma realizzò anche abiti da sera dalla scollatura profonda e cappe a sacchetto. Nel ’73, vendette la società alla Norton Simon per 12 milioni di dollari. Nell’83, disegnò una collezione per il marchio commerciale J.C. Penney. Alla fine della sua vita era diventato un grande nottambulo, lo si incontrava allo Studio 54, vestito di nero e attorniato da decine di "halstonette".