Aspesi

Lo ha portato alla ribalta un piumino in nylon, gonfio tipo omino Michelin. Nasce a Gallarate, in provincia di Varese. Nel ’69, fonda A & D-Camiceria di Alberto Aspesi, che si trasforma in Bagarre di Alberto Aspesi nel ’73, per assumere definitivamente solo il suo nome e cognome nel ’90. Le linee, tutte mirate a un abbigliamento pulito, minimal e con taglio unisex, sono otto. L’ultima in ordine di tempo è stata presentata nelle sfilate per la stagione autunno-inverno ’99. Si chiama Lsd ed è realizzata in collaborazione con lo stilista Lawrence Steele. Anche in quest’ultima collezione non manca, sotto diversa forma (è argentato e diventa un sacco a pelo), il piumino, che è da sempre un atout della casa e che è stato di continuo innovato: proporzioni non ingombranti per un casual anche da città e le tre diverse misure, fino alla vita, a gilet e lungo fino ai piedi. Lo stile Aspesi è ormai conosciuto come "basico", anche se con la linea This is a door, here is a sea si è adeguato alle esigenze più modaiole: materiali ipertecnologici, velluti stropicciati e tanti colori, che di certo non caratterizzano invece le altre linee. La sede dell’azienda è a Legnano.

2002, settembre. Accordo con lo stilista Lawrence Steele per la produzione e la vendita della collezione del brand a partire dalla primavera-estate.

2003, aprile. La Intek, proprietaria al 50 per cento della Alberto Aspesi, cede le proprie quote alla Grayling, società del Gruppo 2G Investimenti. Il passaggio alla società, che fa capo a Giuliano Tabacchi, avviene per 21 milioni di euro, comprensivi dei debiti. La restante metà rimane nelle mani del patron Aspesi.