Adidas

Marchio tedesco di calzature, abbigliamento e accessori per tutti gli sport. Insieme alla Nike e alla Reebok, è mattatore sul mercato internazionale e detta la moda. Per le nuove generazioni (ma ormai questo tipo di scarpe ha fatto strage delle tradizioni) un modello Torsion ha un valore aggiunto moda pari alle inglesi Church’s per gli over 50. In oltre mezzo secolo di vita, questo marchio è stato protagonista di alcuni fra i più prestigiosi eventi sportivi mondiali. Nel ’71 — è uno fra i tanti possibili esempi — Muhammed Ali e Joe Frazier, durante l’incontro di boxe definito "la lotta del secolo" calzano entrambi Adidas. L’azienda nasce a Herzogenaurach nel 1920, fondata dai calzolai bavaresi Adolf e Rudolf Dassler, mentre il marchio viene registrato nel ’48 e deriva dalla contrazione del nome e cognome di Adolf (Adi), il fratello maggiore. Pochi mesi dopo questo battesimo, Rudolf dà vita all’omologa Puma. Il logo Adidas a tre strisce debutta nel ’49 e verrà perfezionato dal trifoglio nel ’73. Già nel ’56, molti atleti gareggiano in Adidas alle Olimpiadi di Melbourne. Sedici anni dopo, l’azienda sarà la fornitrice ufficiale dei Giochi. Adi Dassler, che è morto nel ’78, è stato il primo straniero a essere accettato nella Hall of Fame of the sporting goods industry in the Usa. Una delle più recenti innovazioni nella produzione delle calzature sportive è il sistema Torsion (introdotto a partire dal 1988). Nel ’97, l’Adidas, che ha oltre 10 mila dipendenti, acquista la compagnia francese Salomon e il nome del gruppo cambia in Adidas-Salomon AG.

2000, settembre. Viene inaugurato a Berlino il primo Adidas Originals Store: nei 320 metri quadri del negozio al Berlin-Mitte sono disponibili solo le collezioni originali di scarpe e accessori e le edizioni speciali, come le Crystal Superstar, prodotte in 100 paia.

2002. La casa tedesca rileva le rimanenti quote di Adidas Italia che erano in possesso del gruppo Colombo. La sussidiaria italiana rimane localizzata a Monza. È un anno record: i guadagni aumentano del 10 per cento e le vendite del 7 per cento, raggiungendo i 6,5 miliardi di euro.

2002, luglio. Viene nominato direttore creativo di Adidas Sport Style, lo stilista giapponese Yohji Yamamoto. La linea, che prima si chiamava Equipment, si specializzerà nello sport fashion; la collezione è composta da 50 capi da uomo, altrettanti da donna e da una linea di accessori. Prima di approdare al nuovo dipartimento, lo stilista giapponese ha collaborato con Adidas Originals per tre stagioni: le calzature da lui disegnate sono diventate best seller, con un giro di affari stimato di 500 milioni di euro. Lo stilista giapponese si lega sempre più all’Adidas, creando la linea di prêt-à-porter Y3 che viene ultimata nell’ottobre 2002 e presentata a gennaio 2003 in occasione di Pitti Uomo.