Richmond

John (1961). Stilista inglese. Si ispira agli anni ’50, alla cultura del corpo e all’hard rock. Dopo il diploma al Kingston Polytechnic, dal 1982 inizia a lavorare come consulente di altre griffe. Nell’85, si associa a Maria Cornejo. Dall’87 si mette in proprio e, due anni dopo, crea il marchio Destroy. Nel ’96 debutta con una collezione donna a cui, un anno più tardi, affianca l’uomo.  Sfila in una chiesetta di via Daverio a Milano. Il che non è tanto particolare dato che lo stilista, stagione dopo stagione, dà appuntamento agli addetti in questa deliziosa “casa di Dio”. Ciò che colpisce è il contrasto tra gli affreschi sui muri e la collezione particolarmente forte. Questa volta Richmond provoca davvero: un tema principale della sua collezione è proprio la religione. Sfilano T-shirt con croci applicate, collane con croci luccicanti, jeans e T-shirt con l’immagine di Gesù applicata e una mantella bianca che richiama la stola dei preti. Dopo aver ottenuto un discreto successo a Milano con la presentazione delle sue collezioni, entra in contatto con l’imprenditore Saverio Moschillo, che fa produrre le sue collezioni dalla Falber di Forlì. Grazie ad una straordinaria rete distributiva il marchio Richmond ha un enorme successo. Le collezioni sono tre, la John Richmond, la linea di prêt-à-porter “Richmond X” e la linea di jeans “Richmond Jeans”. Entro il 2011 è prevista l’apertura di oltre 100 negozi in tutto il mondo, oltre al lancio di una linea di profumi e di orologi.