Novità

Rivista femminile. Fu fondata nel 1950 da Emilia Kuster Rosselli che ne fu direttrice fino al 1958. Con un supporto economico familiare di modesta portata, una piccola redazione agile e giovanissima e un piglio artigianale, la rivista ebbe in breve tempo una rapida diffusione divenendo un punto di riferimento per un vasto pubblico femminile di target medio alto, che negli anni effervescenti del dopoguerra, cercava nelle sue pubblicazioni qualcosa in più oltre alla moda e ai cosiddetti lavori femminili. L’intuizione della direttrice, donna di grande sensibilità al nuovo e di molteplici interessi, fu proprio quella di creare, in una stagione in cui le donne scoprivano nuovi ruoli e nuove aspirazioni, “una rivista che mancava, pratica per la donna moderna, intelligente, elegante, curiosa, una rivista che le porti notizie e idee quando vive in casa, che la inviti alla casa quando per necessità e gusti ne vive lontana”. Novità, rivista italiana per eccellenza, si apriva infatti alla moda, all’arredamento, all’arte, all’antiquariato, ai problemi sociali, alla letteratura, alla cucina, al giardinaggio, registrando con leggerezza quegli interessi culturali, che si erano risvegliati dopo gli sconvolgimenti della guerra, e la nuova necessità di una eleganza nel vestire e nell’abitare. È stata in quegli anni una specie di prototipo, dal quale presero suggerimento moltissime altre pubblicazioni sorrette da più forti organizzazioni editoriali. Alla morte di Emilia Kuster Rosselli, la direzione passò a Lidia Tabacchi, suo valido e fedele alter ego per molti anni. Novità fu quindi acquistata nel ’62 dalle edizioni Condé Nast, grazie anche al prestigio che Emilia Kuster godeva nel mondo dell’editoria internazionale, ai suoi rapporti amichevoli e di grande stima con la sezione francese del famoso gruppo americano. Nel ’65 la testata, dopo un graduale passaggio a una formula di impronta più internazionale, prese il nome di Vogue Italia.