Margiela

Martin (1957). Stilista belga. Studia all’Académie des Beaux Arts di Anversa. Allievo prima del corso di grafica, poi di quello dedicato alla moda, espone i suoi primi abiti in collettive con altri cinque diplomati dell’Accademia. Lavora a Milano all’inizio degli anni ’80, poi torna ad Anversa come stilista di alcuni grandi magazzini. È nell’84 che firma la sua prima collezione di moda pronta femminile. Nello stesso anno, diventa assistente di Gaultier col quale resta fino all’87. A Parigi, si associa a Jenny Maeirens e nell’ottobre ’89 lancia una sua collezione di prêt-à-porter. Le caratteristiche del suo stile appaiono subito in tutta evidenza: grande creatività nell’uso di tecniche e spunti, con elementi ripresi da tutte le culture, motivi etnici, materiali riciclati e riusati. Nell’89, il Musée Galliera di Parigi gli dedica una mostra. È il primo, nel ’90, a rompere con la tradizione e a sfilare al di fuori della Cour Carrée del Louvre: da allora sceglierà sempre luoghi d’atmosfera come un tunnel delle ferrovie o un garage abbandonato. La sperimentazione resta la sua cifra distintiva e le sue collezioni sono una fucina di idee. Nel ’97 è stato nominato direttore artistico per il prêt-à-porter della Maison Hermès. Acquisizione della Maison Martin Margiela da parte di Renzo Rosso presidente del Gruppo Diesel. Lo stilista belga, che lavora per Hermès e ha una sua maison a Parigi, aveva bisogno di un partner forte per svilupparsi. Il patron di Diesel è divenuto azionista di maggioranza e presidente di Neuf Group, società proprietaria della griffe Margiela che ne segue la gestione operativa. In minoranza è entrata a far parte del Gruppo anche Mitsubishi Corporation. Restano sempre azionisti nella società Martin Margiela e Jenny Maeirens che con lui ha fondato la maison nel 1988 a Parigi. Margiela è attualmente presente in 260 multimarca nel mondo e fattura oltre 18 milioni di euro. Nel 2008 la Maison Martin Margiela firma un accordo con L’Oréal per la creazione di una linea di profumi.