Loro Piana & C

Lanificio italiano. Ha sede a Quarona, in Valsesia. Il vestire gli deve il tessuto Tasmanian. Negli anni ’60, gli eleganti vivevano in ambienti climatizzati, non dovevano più imbacuccarsi di grosse, pesanti lane. Loro Piana pensò di offrire un suo tessuto per ecclesiastici: lane della Tasmania di grande finezza e comfort. È nato così il Tasmanian, marchio esclusivo dell’azienda. La parola Tasmanian è entrata nel vocabolario Zingarelli dall’edizione ’98. Dal 1812, la famiglia Loro Piana lavora fibre tessili nelle valli biellesi. A Quarona, Pietro fonda nel 1924 il lanificio e gli dà il suo nome e il suo titolo di studio: Ing. Loro Piana & C. A Pietro, succederanno il figlio Franco e, negli anni ’70, i nipoti Sergio e Pier Luigi: tre generazioni accomunate dalla passione della qualità, del perfezionismo tessile. Le lane più fini, il Tasmanian, i cachemire nobilissimi e la vicuŒa sono la bandiera del Gruppo. Dal ’94, il PerÇ le ha accordato la quota di vicuŒa liberata al mercato dopo i 40 anni di stop alla raccolta e alla vendita di questa lana, decisi per impedire l’estinzione del camelide. Nel dicembre ’97, il Gruppo si è aggiudicato, alle aste di Geelong in Australia, la balla della lana più fine mai prodotta al mondo: 119 kg di lana, finezza record 13,4 micron. La finezza media australiana è 24; di rado si era raggiunta la soglia minima di 14 micron. Dagli anni ’80, Loro Piana si aggiudica le Top-Line-1PP: i lotti della migliore selezione della tosa su 5 milioni di balle offerte. L’azienda ha stabilimenti a Quarona, Borgosesia, Roccapietra, Ghemme, unità produttive a Dalina (Cina) e a Stafford Springs (Connecticut) e strutture proprie di approvvigionamento a Pechino e in Mongolia. Ha una filiale a Londra e sedi commerciali a New York, Singapore, Seul, Tokyo, Hong Kong. Nel ’96 il fatturato consolidato era di 320 miliardi. Oltre ai tessuti, l’azienda produce anche una linea d’abbigliamento uomo e donna, accessori e una collezione per la casa. Ha aperto uno show room in via Montenapoleone a Milano. Realizzato un fatturato di 368 miliardi di lire, il 12 per cento in più rispetto all’anno precedente. Hanno debuttato nuovi negozi a Capri, Ischia, Santa Margherita, Forte dei Marmi e Porto Cervo, che si aggiungono ai punti vendita già esistenti di Milano, Malpensa, Roma, Firenze, Udine e Venezia, dove è stato recentemente aperto un secondo spazio dedicato all’uomo. Complessivamente 11 negozi in Italia. Negli Stati Uniti inaugurati i negozi di New York, in Madison Avenue, e di Aspen. Prosegue la trasformazione di Loro Piana, da azienda tessile di alta qualità a gruppo che spazia dall’abbigliamento agli accessori in pelliccia, a quelli in cachemire e per la casa. Loro Piana si è aggiudicata a Sidney (Australia), la balla di lana più fine mai prodotta al mondo, record del 2000. Si tratta di una balla di 99 chilogrammi di lana, della finezza di 12,9 micron, prodotta dalla fattoria Ash Windradeen di Pyramul. L’eccezionale finezza della balla australiana acquista maggiore rilevanza perché le pecore — informa il lanificio biellese — sono state allevate con il metodo tradizionale, in paddock all’aperto, e non secondo il metodo “sharlea”, in batteria, dove lo stesso risultato di finezza avrebbe minore significato. Prosegue la crescita dell’azienda che chiude l’anno con un giro d’affari di 470 miliardi di lire, più 28 per cento rispetto al 1999. Il margine operativo lordo è di 99,8 miliardi. Inaugurate 28 boutique.  L’obiettivo dell’azienda è diversificare in prodotti coerenti con la filosofia di lusso senza tempo. Primo traguardo della diversificazione sono le Sail and walk, scarpe da vela. Per l’autunno-inverno, il lancio del giaccone sportivo da donna New icer e il pezzo-cult maschile Piumo Cortina, presentato in suede o cachemire. Inaugurato il negozio di Portofino. Germania, Svizzera e Francia sono i paesi su cui punta il brand biellese, oltre Giappone e Usa. Apre il primo store monomarca a Seul, in Corea. Il fatturato 2001 è di circa 510 miliardi di lire (263 milioni di euro), più 10 per cento rispetto al 2000. L’azienda veste i velisti del team New Zeland, all’America’s Cup. I capi sono realizzati in Zelander light frame storm system, un tessuto leggerissimo e resistente, costituito per il 70 per cento da lana merino neozelandese e 30 in nylon.  Il consolidato di gruppo ha chiuso il 2002 a 259 milioni di euro rispetto ai 261 dell’anno precedente (meno 1 per cento). “Siamo rimasti in linea con i risultati del 2001. Al netto dell’effetto dollaro saremmo cresciuti del 4 per cento”, commenta Sergio Loro Piana. “Per noi l’area dollaro rappresenta circa il 38 per cento sul totale dei ricavi. In America abbiamo 3 stabilimenti di tessuti e 9 negozi. È stato un buon anno per la divisione dei prodotti finiti. L’aumento dei ricavi sarebbe stato del 15 per cento a tassi di cambio costante.” L’eccellente performance del business prodotti finiti è stata determinata dai monomarca che dal 2002 rappresentano il 60 per cento delle vendite. Con le 14 aperture del 2002, Loro Piana ne annnovera 59: l’ultimo debutto a Parigi, in rue Montaigne. Uno sviluppo iniziato nel 1999 e costato 49 milioni di euro. Debutta lo store a Tokyo, nel quartiere di Rappongi Hills. La nuova apertura, fa parte del piano di sviluppo dell’azienda per il mercato del Far East, dove, dal 1999, ha avviato 13 corner e shop-in-shop nella terra del Sol Levante. Negli ultimi sei anni il giro d’affari di Loro Piana Japan è triplicato. Attualmente rappresenta il 10 per cento del fatturato globale. I punti vendita nel mondo sono 60. Nel 2006 all’interno della Divisione Tessile si inaugura una nuova linea dedicata interamente ai tessuti d’arredo: Loro Piana Interiors. Attualmente Loro Piana conta 123 punti vendita in tutto il mondo.