LAURA BIAGIOTTI

Dizionario della Moda Mame: Laura Biagiotti. Una foto della stilista.

Laura Biagiotti ha portato nella moda italiana una componente di romanticismo e di femminilità, declinata attraverso le materie più nobili, come il cachemire, il lino ed il taffetà

Indice

  1. Biografia.
  2. L’amore per il cachemire e il bianco. la prima sfilata.
  3. Riconoscimenti.
  4. Gli anni recenti. Ulteriori riconoscimenti.

Biografia.

Laura Biagiotti è figlia d’arte: dalla madre Delia, proprietaria di un noto atelier della Roma anni ’60, ha assorbito il buon gusto e conoscenza del mondo della moda e dei grandi della couture francese, che erano allora il punto di riferimento di ogni donna elegante.

Dopo gli studi di archeologia, che hanno nutrito l’altra sua grande passione, e un’esperienza di collaborazione con Schuberth, Barocco, Litrico e altri, affianca la madre nella conduzione dell’atelier.

Intuito il potenziale del nascente prêt-à-porter di lusso, insieme a Gianni Cigna, fonda nel 1965 la Biagiotti Export, società che produce ed esporta le creazioni dell’alta moda romana. Nel 1972, entra direttamente nel settore maglieria, acquistando la MacPherson di Pisa, prestigiosa azienda specializzata nella produzione di manufatti di cachemire.

L’amore per il cachemire e per il bianco. La prima sfilata.

Le possibilità del cachemire, fino ad allora utilizzato per capi molto classici che si rifacevano alla tradizione inglese, affascinano la giovane Laura Biagiotti e la stimolano a farne una delle materie principali sulle quali basare la ricerca delle sue future collezioni. Il debutto con la prima sfilata firmata è dello stesso anno: pochi capi che ruotano attorno a una giacca bianca, trasformata dagli accessori per l’uso dal mattino alla sera. Nasce un grande amore: il bianco, che diventa da allora un altro suo segno distintivo. La stilista pensa a donne simili a lei, più che ad astratte creature da passerella. Crede a una moda facile da indossare, ad abiti per chi non vuole rinunciare a essere se stessa.

Dizionario della Moda Mame: Laura Biagiotti. Una passerella Laura Biagiotti.
Una passerella di Laura Biagiotti.

Negli anni ’80 il suo stile si affina e si definisce: le sue creazioni in cachemire sono innovative e raffinate e sperimentano soluzioni mai inventate prima, tanto che il New York Times le regalerà il titolo di “Regina del cachemire“. I suoi abiti da bambola, dalla forma trapezoidale, tagliati in lino o taffettà, si rincorrono con successo attraverso le stagioni. I lini bianchi, ricamati come la biancheria della nonna, diventano freschissime ed eleganti soluzioni per la vita moderna.

Nel 1980, acquista e riporta all’antico splendore il castello di Marco Simone, a Guidonia, nella campagna alle porte di Roma, vi installa la sua abitazione e la sua sede. L’atmosfera rilassante del castello, la sua pace, la serena vita familiare con la figlia Lavinia e il marito Gianni Cigna (prematuramente scomparso nel ’96) si integrano in una incessante attività che permette alla stilista di raggiungere importanti traguardi.

Dizionario della Moda Mame: Laura Biagiotti. La stilista con la figlia Lavinia.
La stilista con la figlia Lavinia.

Riconoscimenti.

Molti i primati: è la prima stilista italiana invitata a sfilare in Cina, nel 1988, al Cremlino nel 1995, al Cairo nel 1998. Numerosi i riconoscimenti: Cavaliere del Lavoro nel 1995, Donna dell’Anno a New York nel 1992, premio Marco Polo nel 1993.

L’amore per l’arte, la cultura e per la sua città fanno di Laura Biagiotti una raffinata mecenate. Attraverso la Fondazione Biagiotti Cigna, istituita in memoria del marito, fa dono alla città di Roma di 170 opere del pittore futurista Giacomo Balla, sponsorizza la ricostruzione del sipario del Teatro la Fenice di Venezia e il restauro della scalinata di Michelangelo al Campidoglio per il Giubileo dell’anno 2000.  Sempre nel 2000 è stata nominata presidentessa del Comitato Leonardo.

Tutto procede secondo tradizione: l’amato cachemire, l’adorato bianco, la sperimentazione sulla materia, le citazioni colte sono i protagonisti di ogni collezione di questa signora che, nel 2002, ha festeggiato i 30 anni di militanza nella moda. Nella sfilata di compleanno, la proposta del cachemire lavato a 100 gradi e infeltrito, tanto da sembrare lussuosa felpa.

Laura-land, il mondo di Laura Biagiotti, è fatto di piccole grandi invenzioni, come la stampa souvenir (estate 2003), con intarsi di cartoline d’antan, orlate di pizzi. Non casuale, perché le Poste Italiane hanno emesso oltre due milioni di francobolli con i nomi e i modelli di alcuni nostri stilisti, fra cui il suo.

Al suo fianco la figlia Lavinia, preziosa collaboratrice (responsabile dell’etichetta Laura Biagiotti Roma) anche per la sfilata dell’inverno 2003-2004, ispirata alla Russia delle rappresentazioni teatrali. Suggestioni coniugate anche al maschile, uomo vagabondo con le vacanze nel cuore.

Dizionario della Moda Mame: Laura Biagiotti. La linea di profumi Roma.
La linea di profumi Roma.

Gli anni recenti. Ulteriori riconoscimenti.

Nel corso degli anni il successo del brand Laura Biagiotti è rimasto invariato anche grazie all’introduzione sul mercato della linea Laura Biagiotti Dolls, dedicata alle più piccole, della Biagiotti Bodywear, una collezione di lingerie contemporanea e innovativa, delle collezioni Laura Biagiotti Jewelry e Laura Biagiotti Collezione Casa. Nel 2006 sono nate la collezione di camicie da uomo Biagiotti e la collezione Biagiotti Calze per uomo, donna e bambino.

Nel 2009 è stata nominata “Grande Dame 2009” ricevendo il premio Veuve Clicquot – Business Women Award. Le sono poi stati assegnati nuovi riconoscimenti, tra cui la KORE – Oscar della moda, il Premio Giovani Imprenditori e il Premio Personalità Europea. Ha inoltre pubblicato per Mondadori il libro “Pronto e Indossato”, ispirato all’omonima trasmissione che ha ideato e condotto su Radio 2 dal 2011 al 2014. È stata attiva anche nel mondo del teatro e del cinema, collaborando alla realizzazione di costumi e partecipando a film di successo, come “Venuto al Mondo” di Sergio Castellitto con Penelope Cruz e “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino.