Laroche

Guy (1921-1989). Couturier francese. Nasce a La Rochelle. Inizia giovanissimo come assistente di Jean Dessés; nel ’55 va negli Stati Uniti per studiare le nuove tecniche di lavorazione del prêt-à-porter. Nel ’57 apre la sua maison a Parigi: nei 60 modelli della sua prima collezione, molte le idee innovative, dal rilancio dei colori come il corallo, il turchese, il topazio, all’uso di ricche broderie per realizzare abiti dalla linea sorprendente per portabilità. La stampa lo acclama: è il successo. Nel ’61 trasferisce l’atelier in avenue Montaigne e lancia la prima collezione di prêt-à-porter. Negli anni ’70, oltre ad aprire una boutique maschile, crea i profumi Fidji, Eau Folle, Drakkar, J’ai Osé, cui seguono negli anni ’80 Drakkar Noir, Clandestine e Horizon. Alla sua morte, lascia la guida stilistica della maison ad Angelo Tarlazzi, a cui succede, nel ’93, Michel Klein. Nel ’97 è lo stilista americano Alber Elbaz il nuovo direttore artistico. Ma per poco. Nel ’99, infatti, sostituisce Saint-Laurent.