LA PERLA

La Perla 2017, campagna pubblicitaria

Brand italiano fondato da Ada Masotti a Bologna, apre con con collezioni di intimo per poi espandere le linee al beachwear, ai pigiami, alle borse, alle scarpe e a pezzi ready-to-wear.

Indice

  1. Le origini: Lingerie realizzata a mano
  2. Sviluppo del brand
  3. Seconda generazione
  4. Prêt-à-Porter uomo
  5. 50° anniversario
  6. La Perla viene rilevata
  7. Situazione attuale

Le origini: Lingerie realizzata a mano

Nel 1954 Ada Masotti, bustaia di Bologna, creòaprì un laboratorio di confezione di biancheria intima e lo chiamò La Perla. Non potendo affidarsi alle fibre elastiche, puntò sulla modellazione sartoriale, per capi realizzati a mano. In questo periodo, la silhouette femminile era al centro dell’attenzione del mondo della moda: le creazioni di Ada si adattavano benissimo al trend. Il suo motto era: “mai scendere a compromessi su qualità e innovazione”.

Ada Masotti
Ada Masotti

Punti di forza del brand furono il pizzo Leavers, così chiamato dal nome di un telaio inglese di cui rimangono soltanto 1200 esemplari nel mondo; il ricamo Cornelly (a cordonetto); il macramé (ricamo su un tessuto che poi viene distrutto); il soutache (un tubolare di seta che viene applicato a mano per comporre il disegno); il frastaglio (antica lavorazione fiorentina a punto piatto). La Perla ha in esclusiva mondiale il tessuto Lycra crêpe de chine che offre un’estrema elasticità.

La Perla Pizzo Leavers
Pizzo Leavers

Sviluppo del brand

Gli anni ’60 videro molti cambiamenti e molto ribellioni in tutto il mondo. Il movimento hippie stava conquistando anche il mondo della moda. Ada Masotti, così, cambiò ed adattò le sue linee di lingerie. La Perla presentò creazioni più colorate, con motivi floreali multicolore, con motivi a plaid e a quadri.

Durante gli anni ’70, La Perla introdusse più seta e più pizzi, giocando tra leggerezza e trasparenze. Fu creato il reggiseno a triangolo in jersey di seta, che garantiva più comfort ai movimenti. Nel 1978, La Perla lanciò i suoi set di pizzi elasticizzati, adattandosi sempre ai trend con abiti aderenti e linee fluenti.

La Perla Reggiseno a triangolo in jersey di seta, 1970
Reggiseno a triangolo in jersey di seta, 1970

Ada Masotti creò La Perla Maison, una collezione di capi in raso di pura seta con inserti ricamati e rifiniture frastaglio, tecnica fino ad oggi realizzata a mano dagli artigiani dell’atelier.

La Perla, Frastaglio
La Perla, Frastaglio

Seconda generazione

A partire dagli anni ’80, La Perla divenne internazionale, sotto la gestione della seconda generazione e con Alberto Masotti come presidente. A lui si deve l’enorme crescita dell’azienda, che divenne produttrice di ben 20 marchi tra cui La Perla, La Perla Studio, La Perla Ritmo, Malizia, Marvel, Occhiverdi, AnnaClub, Oceano, Aquasuit, Joelle, Grigio Perla (uomo), Grigio sport (uomo) e Baby. 

La moglie di Alberto, Olga Masotti, fu assunta da Ada come designer. Nel corso degli anni, la famiglia Masotti ha letteralmente ridefinito la lingerie come capo d’abbigliamento.

Nel 2001, l’azienda offriva una linea d’abbigliamento femminile limitata, ma stava cercando di espandersi. Così, nel settembre 2001, il marchio debuttò con le sue nuove linee intimo e beachwear alla Milano Moda Donna. Per raggiungere gli obiettivi commerciali, il Gruppo si dotò di un nuovo ufficio styling e stanziò ingenti cifre da investire nel marketing e nella distribuzione. Furono inaugurati punti vendita a Monaco, Mosca e Chicago.

Lingerie La Perla
Lingerie La Perla

Il coordinamento creativo venne affidato a Sigurd Steinunn, trentacinquenne islandese, cresciuta accanto a Calvin Klein, prima, e Tom Ford, dopo. Steinunn fu coadiuvata da sei designer e da Anna Masotti, la quale, dopo la laurea al Dams, venne nominata Fashion Coordinator.

Alla fine anno, la società aveva conseguito un fatturato consolidato di 235 milioni di euro, il 48% realizzato nel mercato italiano, il 52 all’estero. I punti vendita monomarca erano 54, di cui 38 all’estero; i dipendenti 1400, più altrettanti nell’indotto. Inoltre, debuttarono le nuove boutique in Giappone (Fukuoha) e negli Usa (Costa Mesa, Chicago) e la web boutique, www.laperla.com.

Prêt-à-Porter uomo

Ad aprile del 2002 Grigioperla Touch divenne il nuovo prêt-à-porter maschile di La Perla, che debuttò alla Milano Moda Uomo. A settembre, venne stretta un’alleanza tra tecnologia e moda con Nylstar, colosso dell’innovazione tecnologica nel campo delle fibre e dei filati, per la produzione di calze a doppia firma in microfibra Meryl. Oltre alle innovazioni di prodotto, proseguì l’espansione della rete distributiva con nuovi punti vendita monobrand, che si aggiunsero agli attuali 15 in Italia e 24 all’estero. Dopo il debutto a Madrid, La Perla aprì anche a Soho, New York. A dicembre, Alessandro Dell’Acqua, passò a La Perla. Il designer napoletano divenne il nuovo direttore creativo delle linee di prêt-à-porter. L’anno si chiuse con un fatturato di 250 milioni di euro.

La Perla Collezione Grigioperla uomo
Collezione Grigioperla uomo

50° anniversario

A novembre 2004, l’azienda festeggiò i 50 anni di attività con una mostra dedicata alla pittrice bolognese Elisabetta Sirani (1638-1665). La scelta fu dettata dal desiderio di rendere omaggio alla creatività femminile. Sempre per il 50° anniversario, il marchio ha creò una collezione in edizione limitata realizzata con pizzo Valencienne, prodotto sugli antichi telai meccanici di Calais, il più importante centro di merletti Leavers del mondo.

Nel 2007 il marchio lanciò l’iconico bustier Cage, indossato da Victoria Beckham per “Headlines”, video di reunion delle Spice Girl.

La Perla Cage Bustier
Cage Bustier

Nell’ottobre 2008, il californiano Jeff Hansen, già proprietario del 70% dell’azienda, acquisì dalla famiglia Masotti il restante 30%, divenendo proprietario unico del marchio. I programmi di ristrutturazione della proprietà prevedevano la concentrazione della struttura produttiva in un solo stabilimento, la valorizzazione dello stile e dello sviluppo dei laboratori tecnico-stilistici e un ritorno alla tipologia di prodotto per cui La Perla è leader mondiale, l’intimo e il beachwear.

La Perla viene rilevata

Il 2011 fu un anno importante per il brand per la collaborazione con il designer Jean Paul Gaultier e l’incursione nel mercato shapewear. Nel 2013, La Perla venne rilevata dall’imprenditore italiano Silvio Scaglia della Pacific Global Management. Nello stesso anno, il marchio lanciò il servizio Made to Measure (fatto su misura) disponibile presso i suoi punti vendita più importanti.

La Perla Servizio Made-to-Measure
Servizio Made-to-Measure

Nel 2014 si verificarono alcuni cambiamenti strategici, tra cui un nuovo store concettuale progettato con l’architetto italiano Roberto Baiocchi. Inoltre, un nuovo approccio creativo fu regalato dal direttore artistico francese Fabien Baron.

La Perla Atelier Collection, Parigi 2015, Hôtel Salomon de Rothschild
Atelier Collection, Parigi 2015, Hôtel Salomon de Rothschild

Nel 2015, La Perla presentò la sua prima Atelier Collection a Parigi, alla sfilata nell’Hôtel Salomon de Rothschild. I capi, realizzati a mano, richiesero circa 14 mesi di lavorazione. A fashion show terminato, tali capi vennero esposti nella boutique Brands in Rue du Faubourg Saint-Honoré.

Situazione attuale

La Perla Il Presidente Silvio Scaglia e la Creative Director Julia Haart, febbraio 2017
Il Presidente Silvio Scaglia e la Creative Director Julia Haart, febbraio 2017

Nel 2016 la designer di calzature Julia Haart fu nominata direttore creativo: debuttò con la collezione primavera/estate 2017 a settembre 2016, alla settimana della moda di Milano.

Attualmente, il marchio è di proprietà della Pacific Global Management, supervisionato dal presidente Silvio Scaglia e dal direttore creativo Julia Haart. L’attuale musa è Kendall Jenner, che appare in tutte le loro campagne. L’azienda continua a vivere secondo il motto della fondatrice Ada Masotti, “mai scendere a compromessi su qualità e innovazione”.

La Perla Kendall Jenner, campagna pubblicitaria 2017
Kendall Jenner, campagna pubblicitaria 2017