Ionesco

Irina (1935). Fotografa francese. Dopo gli studi compiuti in Romania, torna a Parigi, dove vive, nel 1946. Ballerina di fama, è costretta a interrompere la sua carriera in seguito a un incidente che la induce a occuparsi di pittura dapprima degli spazi vuoti e, dopo l’incontro con Anouk, delle figure. Nel ’65, ricevuta in regalo una reflex Nikon, si avvicina alla fotografia da autodidatta realizzando ritratti in bianconero di grande fascino in atmosfere che risentono delle sue matrici culturali: il surrealismo dell’amico Breton, la pittura simbolista, i simboli del decadentismo, la teatralità di una falsa lussuria. Fra le modelle preferite, sempre fotografate in uno studio di gusto barocco dove non mancano mai gli specchi, c’è la figlia Eva che compare in molte mostre dei suoi lavori. Pur rimanendo legata al mondo artistico, lavora nel campo della moda pubblicando, a partire dal ’78, sulla rivista Mode International.