Ford

È il golden man che ha saputo reinventare il marchio Gucci e farne un fenomeno di trend mondiale. Texano, nato ad Austin e cresciuto a Santa Fé nel New Mexico, si trasferisce a New York, frequenta presso la Parson’s School i corsi di design, architettura d’interni e, successivamente, moda e stilismo. Conclusi gli studi a Parigi, rientra a New York e inizia la sua collaborazione con la stilista americana Cathy Hardwick. Passa poi da Perry Ellis di cui diviene primo assistente. Nel ’90 il grande salto: viene chiamato a far parte del nuovo team stilistico di Gucci come responsabile della linea donna. Il successo è immediato: la storica griffe, che soffriva di un’immagine troppo legata al passato, viene completamente rinnovata e conquista, sin dalla prima sfilata, il plauso delle più autorevoli riviste di moda internazionali. Da allora, stanno al proscenio il suo talento creativo e la sua sensibilità a cogliere e anticipare l’evoluzione del gusto con linee, materiali, colori e suggestioni che fanno subito tendenza. Nel ’94 viene nominato direttore creativo di tutte le linee di prodotto Gucci: dall’abbigliamento (uomo e donna) agli accessori, dall’oggettistica per la casa ai profumi. Lo stilista vive e lavora fra Londra, Parigi, Firenze e Milano ed è attualmente alla testa di un gruppo di designer provenienti da varie parti del mondo. 

2001, luglio. Time Magazine dichiara Tom Ford il più bravo designer d’America. Nell’intervista Tom dichiara: "La moda non si limita ai vestiti. La moda è tutto. Arte, musica, design, grafica, trucco, acconciature, architettura, automobili…"
2001, agosto. Disegna un anello a fascia, in oro con impresso il logo di Gucci, le due G capovolte. In tre misure, luccicante, semplice e lineare, è subito cult.
2001, ottobre. La collezione Saint-Laurent è ispirata a una moderna Diana cacciatrice: giaguaro, leopardo, pantera, per gonne corte e diritte, tutte maculate, per leggere sahariane, pantaloni aderenti, costumi leopardati.
2002, gennaio. Alle sfilate di Parigi Tom Ford ritorna alla formalità. Eleganza anni ’30 per Gucci, uno sguardo al passato ma rivisitato in un clima di assoluto relax.
2002, gennaio. Milano Moda Uomo. Per la collezione maschile di Gucci, Tom Ford disegna un uomo raffinatissimo come gli eroi di Scott Fitzgerald. Il grande Gatsby rivive sulla passerella in abiti chiari, pantaloni con risvolto di 7 centimetri, camicie con collo a punta. Per la sera solo nero, il colore preferito da Ford, per smoking e frac sofisticati, in velluto, da indossare con cappotti preziosi, foderati di visone rasato.
2002, luglio. Circolano voci di promozione alla vicepresidenza del gruppo Gucci e Yves Saint-Laurent, di cui è direttore artistico dal ’95. Carta bianca comunque su ogni decisione, e contratto assicurato sino alla fine del 2004.
2002, agosto. Dopo aver ideato per Saint-Laurent, abiti e profumi, è la volta degli orologi. La collezione si chiama Rive Gauche e presenta 35 modelli, in tre misure, per uomo e per donna.
2002, ottobre. In un gala al Radio City Musical Hall di New York è premiato col Vogue Fashion Award, come miglior stilista dell’anno.  
Lancia una campagna pubblicitaria per un profumo con l’immagine di un uomo dai capelli lunghi e occhiali da vista, completamente nudo. Ricorda la foto pubblicitaria di Yves Saint-Laurent che, nel 1971, si fece ritrarre nudo per il suo profumo maschile.
2002. YSL, alias Tom Ford, sfila a Parigi al museo Rodin. Questa volta si ispira al surrealismo: è una donna in tubini aderenti, giacchine corte e striminzite, camicie in satin. L’ultima follia: i capezzoli truccati, che fuoriescono dalle canotte o da vestiti trasparenti. Costumi in rete e zoccoli altissimi.
2002, dicembre. Cinquanta pezzi costituiscono la nuova collezione di gioielli in oro e pietre preziose, disegnata apposta da Tom Ford per l’inaugurazione del negozio Gucci a Roma in via Condotti, il primo dedicato solo a gioielli e orologi.  
2003, marzo. La nuova collezione YSL si ispira a quella creata negli anni ’70 da Saint-Laurent, con un occhio agli anni ’40. Una donna provocante e sexy, guêpière, calze a rete, trasparenze, reggiseni di pizzo visibili sotto gli abiti scollati a dismisura. Indubbiamente seduttiva nei materiali (pizzi, sete fruscianti, velluti stretch) e nei modelli aderentissimi, nelle scarpe dai tacchi vertiginosi, nei colori squillanti. (Gabriella Gregorietti)
Tom Ford lascia la direzione creativa di Gucci, per intraprendere una carriera da attore-regista, ma da lì a poco fonderà insieme al socio Domenico De Sole la società Tom Ford. Attualmente Tom Ford collabora con Estée Lauder per profumi e cosmetica e ha creato una linea di occhiali che portano il suo nome. Nel 2008 crea una linea maschile che sarà disponibile in numero limitato nelle boutique Ermenegildo Zegna, ma l’obiettivo nel prossimo futuro sarà lanciare un vero e proprio marchio in perfetto stile Tom Ford.