ERMENEGILDO ZEGNA

Dizionario della Moda Mame: Ermenegildo Zegna. La campagna Defining Moments.

Ermenegildo Zegna, azienda ‘family business’, è leader mondiale nell’abbigliamento maschile fine. Leggi storia e aneddoti dello storico marchio di tessuti.

Indice

  1. La filosofia Zegna.
  2. La storia della famiglia Zegna.
    1. Ermenegildo e la sua fabbrica di tessuti.
    2. Aldo e Angelo: gli anni Sessanta.
    3. Anni Ottanta: la verticalizzazione del gruppo e i primi negozi monomarca.
    4. La terza generazione: Gildo, Paolo, Anna, Laura e Benedetta.
  3. Fatturati e acquisizioni nei primi anni Duemila.
  4. Collaborazioni e progetti nei secondi anni Duemila.
  5. Dal 2010 ad oggi: accordi e grandi progetti.
    1. Il centenario.
    2. Stefano Pilati direttore creativo.
    3. L’accordo con Maserati.
    4. La collaborazione con Marcolin.
    5. Il legame con lana Merino.
    6. Alessandro Sartori direttore artistico.
  6. L’impegno di Zegna nei settori dell’ambiente e del sociale.
    1. L’Oasi Zegna.
    2. La Fondazione Zegna.
    3. Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship.
  7. Situazione attuale.

La filosofia Zegna.

La filosofia Ermenegildo Zegna, azienda leader mondiale nell’abbigliamento maschile è l’eleganza. Possiamo affermare, usando una terminologia televisiva, che “fa audience” nei confronti del suo pubblico: l’uomo raffinato.

Eleganza che può essere informale: linee destrutturate e dettagli sartoriali, uniti a uno stile comodo che non dimentica di aggiungere perfino una punta di ironia. Lo ha affermato spesso Aldo Zegna, uno dei figli del fondatore Ermenegildo:

“Il nostro uomo non è fermo a una concezione classica e tradizionale dell’eleganza maschile. Chi veste Zegna segue le nuove tendenze, ma in maniera personale assecondando la necessità di un guardaroba molto funzionale”.

Quindi moda senza diktat, piuttosto semplicità d’autore, l’abito rivisto, filtrato attraverso le esigenze dell’uomo moderno e forgiato sulla qualità dei tessuti. Anzi, il meglio dei tessuti.

La storia della famiglia Zegna.

Ermenegildo e la sua fabbrica di tessuti.

Dizionario della Moda Mame: Ermenegildo Zegna.
Ermenegildo Zegna.

È proprio dai tessuti che comincia la storia della dinastia Zegna, quando Ermenegildo fonda nel 1910 a Trivero, nelle Prealpi biellesi, una fabbrica per produrre tessuti destinati all’abbigliamento maschile di qualità superiore, risultato della selezione diretta delle migliori materie prime (lana, mohair, cachemire, alpaca).

Un intuito imprenditoriale finissimo, capacità di lavoro, orgoglio di un nome subito sinonimo di garanzia: oggi il Gruppo è un organismo vitale, che anticipando i cambiamenti del costume li ha interpretati e vissuti da protagonista, con l’occhio attento al nuovo.

Zegna ha istituito diversi trofei per premiare la qualità di lana e mohair. Nel 1963 ha istituito, in collaborazione con l’Australian Superfine Wool Growers Association (ASWGA), l’Ermenegildo Zegna Extrafine Wool Trophy, per valorizzare l’impegno nella ricerca della qualità espresso dagli allevatori australiani, in particolare nella produzione di lana Merino.

Dizionario della Moda Mame: Ermenegildo Zegna. La lana Zegna, foto di Mattias Klum.
La lana Zegna. Foto di Mattias Klum.

Sempre in Australia, nel 2002 viene lanciato un secondo premio, l’Ermenegildo Zegna Vellus Aureum Trophy (Golden Fleece), aperto a lane con un diametro massimo di 13,9 micron. Dall’anno successivo l’evento coinvolge i quattro principali paesi produttori di lana: Australia, Nuova Zelanda, Argentina e Sudafrica e diventa il punto di riferimento per il vello più pregiato del mondo.

Tutte le lane che partecipano ai trofei vengono acquistate in esclusiva da Ermenegildo Zegna, che nel 2013 ha celebrato il 50° Anniversario dell’Ermenegildo Zegna Extrafine Wool Trophy, simbolo della continuità del rapporto con gli allevatori australiani.

Aldo e Angelo: gli anni Sessanta.

Dizionario della Moda Mame: Ermenegildo Zegna. Aldo e Angelo Zegna.
Aldo e Angelo Zegna.

Aldo Zegna, con il fratello Angelo, subentrando al padre negli anni Sessanta, si rendono conto che non basta creare tessuti superbi se poi si abbandona in mano ad altri la qualità del prodotto finito. Il ciclo (materia prima – lavorazione – disegno – confezione – distribuzione) viene integrato, dando vita all’impresa nel settore dell’abbigliamento da uomo, al quale si aggiungono maglieria, accessori, sportswear.

Lo sviluppo produttivo spinge il Gruppo a cercare sbocchi diretti sui mercati esteri, con l’apertura di filiali commerciali in Spagna, Francia, Germania, Austria, Usa, Giappone, Gran Bretagna, Messico, Turchia, Corea, Singapore e di unità produttive in Spagna e Svizzera.

Anni Ottanta: la verticalizzazione del Gruppo e i primi negozi monomarca.

La verticalizzazione del Gruppo si completa poi negli anni Ottanta con l’apertura delle prime boutique monomarca a Parigi e a Milano; nel 1998 si contano 227 punti vendita monomarca nel mondo (41 di proprietà, 32 in franchising, 154 corner).

La griffe produce all’anno 2 milioni di metri di tessuto, 500 mila capispalla, 500 mila camicie e 3 milioni di cravatte. Nel 1998 il fatturato registra 902 miliardi di lire (80% da abbigliamento e accessori, 20% da prodotti tessili), e una quota export superiore all’80%.

La terza generazione: Gildo, Paolo, Anna, Laura e Benedetta.

Il Gruppo conserva tuttora la natura di family business: dinastia guidata dai componenti della terza generazione, Gildo, Amministratore Delegato, Paolo, Presidente, Anna, Presidente della Fondazione Zegna, Laura, Presidente dell’Oasi Zegna, e Benedetta, Talent Manager Director. Attivissimi in una serie di iniziative che potrebbero riassumersi in made in Zegna, cioè indossare la stessa etichetta, dal consiglio di amministrazione al relax.

Dizionario della Moda Mame: Ermenegildo Zegna. La collezione Second Skin.
La capsule collection Second Skin, 2017.

Per quanto riguarda il formale, già nel 1972 è a disposizione il servizio Su Misura, per soddisfare le esigenze del consumatore raffinato, che ama personalizzare il proprio abito, in termini di modello e tessuto.

Nell’ottica della diversificazione, a luglio 1999 il Gruppo Zegna acquisisce Agnona. Entra così nel fashion donna di alta gamma. La scelta è coerente: Agnona si distingue per l’uso delle fibre nobili e l’eleganza sofisticata ed essenziale delle collezioni.

In giugno Zegna fa il suo ingresso nel mondo di internet, lanciando negli U.S.A. il suo primo sito web. Infine, il guardaroba dell’uomo Zegna si arricchisce di oggetti di pelletteria, in materiali pregiati: la collezione Napoli comprende principalmente borse per uso professionale, mentre la collezione Traveller è destinata ai viaggi, quindi molto resistente.

Fatturati e acquisizioni nei primi anni Duemila.

Nel 2001, il Gruppo Zegna ha conseguito un fatturato di 685,7 milioni di euro, con una crescita dell’8,4% sull’anno precedente, e un utile al lordo delle imposte di 61,3 milioni di euro. Il patrimonio netto ammonta a 334,5 milioni di euro, triplicato rispetto al 1996. Presente in 64 paesi, ha aumentato la posizione competitiva in Cina (+30%), Giappone (+20%).

Il 2002 chiude un anno, contrassegnato da difficoltà e incertezze sui principali mercati mondiali, con un fatturato consolidato di 660 milioni di euro. La crescita delle vendite in Asia (più 15%) e quella più contenuta in Europa (+4%), le ragioni alla base della tenuta. A fine anno sono 379 i negozi monomarca, 135 dei quali di proprietà.

Nel 2003 Zegna costituisce una joint venture in Cina, la Sharmoon Ez, acquisendo il 50% della ShaarMoon, azienda cinese guidata dai fratelli Chen, specializzata nella produzione di abiti e giacche di alta qualità per uomo. L’obiettivo è migliorare la posizione competitiva nella Repubblica popolare, dove il gruppo biellese è presente con 36 negozi in 25 città e fattura 33 milioni di euro, il 5% del totale. La joint venture è terminata nel 2015.

Collaborazioni e progetti nei secondi anni Duemila.

Nel dicembre 2004, Zegna firma con il Gruppo De Rigo Vision, per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di una linea di occhiali da vista e da sole con il marchio Zegna.

Nel febbraio 2006 poi, il brand dà vita a una collaborazione pluriennale con lo stilista Tom Ford, la cui collezione debutta nella primavera 2007 e comprende un’ampia gamma di capi d’abbigliamento e accessori di lusso.

Nel 2006 invece il Gruppo Ermenegildo Zegna e Perofil, storica azienda di abbigliamento intimo maschile, hanno sottoscritto un accordo, che assegna a Perofil la licenza mondiale per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di una linea di capi underwear, anche sportivi, con il marchio Ermenegildo Zegna.

Il gruppo Ermenegildo Zegna apre nel 2007 il primo global store a Milano in via Monte Napoleone.

Dizionario della Moda Mame: Ermenegildo Zegna. La boutique di Milano.
La boutique di Milano in via Montenapoleone.

Nel 2008 Zegna lancia il progetto “Oasi Cashmere”, che attinge alle tecniche medievali per la tintura vegetale dei filati di puro cashmere utilizzando elementi naturali come erbe e legno. In quest’anno, il Gruppo è presente con oltre 7000 dipendenti e 547 negozi di monomarca, di cui 291 di proprietà. Apre anche 7 nuovi negozi in America Latina, come era stato previamente pensato, raddoppiando il numero dei suoi negozi.

Dizionario della Moda Mame: Ermenegildo Zegna. Oasi Cashmere.
Il tessuto Oasi Cashmere.

Dal 2010 ad oggi.

Il centenario.

Il 2010 è l’anno del centenario: il Gruppo Zegna celebra i 100 anni di eccellenza. Lo stesso anno, il marchio inaugura la sua boutique online, accessibile in Europa, Canada, Giappone e Stati Uniti, allo scopo di legarsi di più con il consumatore. Il 2010 vede inoltre l’avviamento della collaborazione del Gruppo Zegna con Girard-Perregaux, simbolo della “Haute Horlogerie” svizzera.

Dizionario della Moda Mame: Ermenegildo Zegna. La sfilata del centenario.
La sfilata in occasione del centenario.

Nel luglio del 2011 Zegna e Estée Lauders Companies firmarono un accordo di licenza in esclusiva per per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione delle nuove fragranze.

Stefano Pilati direttore creativo.

Il 1 gennaio 2013 Stefano Pilati, ex direttore creativo di Yves Saint Laurent, entra a far parte del gruppo Zegna come nuovo direttore creativo di Agnona e head of design di Ermenegildo Zegna Couture collection.

Dizionario della Moda Mame: Ermenegildo Zegna. Stefano Pilati.
Stefano Pilati.

L’accordo con Maserati.

Nel 2013 Zegna ha sottoscritto un accordo con Maserati, di lunga durata, che avvia una vera e propria partnership per la produzione di una berlina Limited Edition, la Quattroporte by Ermenegildo Zegna. L’ammiraglia di Maserati, presentata nella primavera 2014, è stata reinterpretata e personalizzata con colori, materiali e tessuti ispirati alle collezioni del Gruppo.

Dizionario della Moda Mame: Ermenegildo Zegna. Maserati Quattroporte.
La Maserati Quattroporte Limited edition by Zegna.

In particolare i tessuti verranno realizzati dallo storico Lanificio Zegna di Trivero. La collaborazione con Maserati ha visto nel 2015 il lancio degli interni Ermenegildo Zegna per tutti i modelli Ghibli, Quattroporte e, nel 2016, Levante.

La collaborazione con Marcolin.

Nel 2014 il Gruppo Marcolin e il Gruppo Ermenegildo Zegna firmano il contratto che assegna a Marcolin la licenza mondiale per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione di occhiali da sole e montature da vista a marchio di Ermenegildo Zegna e Agnona.

Dizionario della Moda Mame: Ermenegildo Zegna. Occhiali Marcolin.
La collezione Eyewear nata dal sodalizio con Marcolin.

Il legame con Lana Merino.

Nel luglio 2014, per rafforzare il legame con la lana Merino e raggiungere standard di produzione sempre più elevati, il Gruppo ha acquisito la maggioranza della fattoria Achill, proprietà australiana situata nel New South Wales, dove vengono allevate pecore Merino.

Dizionario della Moda Mame: Ermenegildo Zegna. Le pecore Merino in Australia.
Le pecore Merino in Australia.

Zegna, nel duplice ruolo di produttore e acquirente, assume così la responsabilità diretta della fase di produzione di una delle sue principali materie prime, riconfermando il costante e duraturo sostegno al settore laniero e completando la sua strategia di verticalizzazione.

Alessandro Sartori direttore artistico.

Nel 2015 Pilati lascia il ruolo del direttore creativo di Agnona a Simon Holloway. Lo stesso anno finisce la joint venture con Sharmoon.

Nel 2016 il gruppo Ermenegildo Zegna nomina Alessandro Sartori, come Direttore Artistico con responsabilità per tutti i marchi e linee Zegna, e per tutte le funzioni creative.

Dizionario della Moda Mame: Ermenegildo Zegna. Alessandro Sartori.
Alessandro Sartori.

Risalgono allo stesso periodo gli accordi con Isa SpA riguardo le licenze mondiali per lo sviluppo, la produzione e la distribuzione, rispettivamente, della linea occhiali e dell’intimo maschile Ermenegildo Zegna.

Nel giugno 2016 si chiude l’accordo con Perofil. Nell’ottobre dello stesso anno il Gruppo Ermenegildo Zegna conclude un accordo per il controllo della Bonotto SpA, azienda manifatturiera tessile con sede a Molvena (Vicenza).

L’impegno di Zegna nei settori dell’ambiente e del sociale.

L’Oasi Zegna.

Il Gruppo Ermenegildo Zegna si impegna da tempo in attività a favore dell’ambiente e del sociale. Il fondatore Ermenegildo Zegna si dedicò fin dai primi anni Trenta nella valorizzazione dell’ambiente, a partire dal territorio di origine, costruendo la “Panoramica Zegna”. Lungimirante visionario, attraverso la riforestazione dell’area montana intorno al proprio lanificio e la creazione di strutture socio-assistenziali, Ermenegildo Zegna ha realizzato uno dei primi esempi industriali italiani di mecenatismo ambientale e sociale.

Nel 1993 prende vita l’Oasi Zegna, un laboratorio all’aria aperta che copre un’area di 100 km2, per valorizzare la relazione tra uomo, cultura di montagna e natura. Il 20 settembre 2014 l’Oasi Zegna riceve, unico in Italia, il patrocinio del FAI Fondo Ambiente Italiano, come esempio di tutela e valorizzazione del nostro patrimonio ambientale e culturale.

Dizionario della Moda Mame: Ermenegildo Zegna. Oasi Zegna, foto di Mattias Klum.
L’Oasi Zegna, sulle Alpi biellesi, fotografata da Mattias Klum.

La Fondazione Zegna.

Per confermare il proprio impegno nel sociale, il Gruppo Zegna, anno dopo anno, prosegue la propria missione nella ricerca della qualità dei suoi prodotti in assoluto rispetto per l’ambiente. Inoltre, il Gruppo gestisce le attività filantropiche della famiglia Zegna a supporto di organizzazioni che lavorano a sostegno del sociale e dell’ambiente. Tali attività sono promosse dalla Fondazione Zegna, di cui Anna Zegna è Presidente.

La Fondazione Zegna nasce nel 2000 come espressione moderna dello spirito del fondatore. Con la donazione del 5% degli utili, la Fondazione Zegna sostiene progetti in diverse aree di attività: valorizzazione delle risorse ambientali, promozione dello sviluppo sostenibile nelle comunità locali, salute e benessere, cultura e educazione per i giovani.

Dizionario della Moda Mame: Ermenegildo Zegna. Fondazione Zegna, Podere Case Lovara.
Fondazione Zegna: Podere Case Lovara a Punta Mesco. Panoramica di Davide Marcesini.

La Fondazione Zegna ha sede a Trivero, in provincia di Biella, dove si trovano anche Casa Zegna, archivio storico e polo di aggregazione culturale, e Oasi Zegna,

Nel 2012 Ermenegildo Zegna lancia un nuovo progetto a livello mondiale: ZegnArt, un insieme articolato di attività realizzate nell’ambito delle arti visive contemporanee.

Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship.

Come parte della policy in corso a favore dello sviluppo delle risorse umane che il Gruppo Zegna supporta attraverso training e piani incentivi, è stata annunciata nel 2014 l’avvio di Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship.

Il programma prevede uno stanziamento annuale nell’educazione di 1 milione di euro, per consentire a laureati italiani, che si sono distinti per particolare talento, di conseguire un master o un dottorato presso prestigiose Università o Centri di ricerca di eccellenza internazionali. Il piano prevede il rientro in Italia dopo gli studi specialistici all’estero.

Dizionario della Moda Mame: Ermenegildo Zegna. Founder's Scholarship.
Ermenegildo Zegna Founder’s Scholarship.

Il progetto avrà una durata di 25 anni, e intende onorare il fondatore del Gruppo, Ermenegildo Zegna, distintosi per le attività filantropiche in Italia. Nel 2016 grazie al progetto sono state elargite un totale di 33 borse di studio.

Situazione attuale.

Il Gruppo Ermenegildo Zegna, leader mondiale nell’abbigliamento di lusso maschile con oltre 6.500 dipendenti nel mondo, ha chiuso il 2016 con un fatturato consolidato di 1.156 miliardi di euro.

La quota export del fatturato incide per circa il 90%; la Cina, in ripresa, continua a rappresentare il mercato più importante, seguita dagli U.S.A. A fine 2016, Zegna era presente nelle più importanti città di 100 paesi differenti, con un totale di 513 negozi monomarca (di cui 287 gestiti direttamente).

Nel 2017 sono previsti rinnovi e completamenti a Mosca, San Pietroburgo, Zurigo, Bangkok, Pechino e altre città cinesi.

Dizionario della Moda Mame: Ermenegildo Zegna. La campagna Defining Moments 2017.
Robert De Niro e McCaul Lombardi nella campagna ‘Defining Moments’ 2017.