Dea

“Rivista mensile della moda” pubblicata a Milano dal novembre 1933 al settembre 1948, con un’interruzione di un paio d’anni sul finire della guerra, da Giorgio Pierotti Cei, che edita anche Allegri Bimbi e Almanacco della Casa. Nasce come una sorta di catalogo dei modelli dell’alta moda parigina indirizzata alla buona borghesia e all’aristocrazia dell’Italia del Ventennio. Grandi disegni (Boccasile, Brunetta, Dudovich, Edvi, Lucile, Grau, Menni e Pica) e foto con brevi didascalie. Poi ricette di cucina, posta e rubriche di galateo, bellezza, bridge e arredamento firmate, tra gli altri, da Dino Falconi, Angelo Frattini, Salvator Gotta e Rina Simonetta. A partire dal ’35 si moltiplicano gli interventi che esortano alla sobrietà, allo spirito di sacrificio e alla disciplina, secondo le direttive del regime fascista, e all’esaltazione del prodotto italiano. Trasformata da Lia Pierotti Cei, perde il suo carattere elitario: nell’ottobre ’40 si definisce “Rivista della famiglia italiana e fascista” e pubblica articoli tradotti in tedesco, ungherese e spagnolo. Nel gennaio ’48, si trasforma in Fortuna.