de la Renta

Fondatore, nel 1965, dell’omonima casa di moda americana, famosa per gli appariscenti abiti da cocktail e da sera. Lascia la nativa Santo Domingo a 18 anni per studiare pittura all’Accademia di San Fernando a Madrid. Durante il soggiorno in Spagna, scopre la passione per la moda e inizia a disegnare. Si fa notare grazie all’abito ideato per il debutto in società della figlia dell’ambasciatore americano che Life pubblica in copertina. Poco dopo, entra nella maison madrilena di Balenciaga. Nel ’61, si trasferisce a Parigi e lavora come assistente da Lanvin-Castillo. Due anni più tardi, parte per New York dove disegna la collezione couture di Elizabeth Arden. Nel ’65, lascia Arden, lavora con Derby e, alla sua morte, rileva la maison e le dà il proprio nome, imponendosi, nel ’67, con la collezione Gitano. È noto per aver creato vestiti sfarzosi, ricchi e molto elaborati. Per diverse collezioni del decennio ’60, si è rifatto alla Belle Époque e, con un salto di molti anni, all’astrattismo. I suoi abiti da sera sono stati spesso ispirati dall’Oriente e dal flamenco. Produce anche accessori, occhiali, lingerie e profumi. Dal ’92, è anche direttore artistico della maison Balmain. (Eleonora Attolico) 2002, luglio. Lascia Balmain dopo 10 anni. Alle sfilate di Parigi, ha presentato l’ultima collezione alta moda. Lo stilista, che abbandona la maison francese per motivi di salute (mancava un anno allo scadere del contratto) si dedicherà d’ora in poi alla propria collezione. Il posto di direttore creativo di Balmain passa a Laurent Mercier.
2002, ottobre. È uno degli 11 stilisti invitati allo Shangri-La Hotel di Pechino per la manifestazione The Fur Show Beijing 2002. Insieme a lui dagli Usa sono stati chiamati Vera Wang, Peter Som, e Han-Feng, dall’Italia Cavalli, Ferré e Max Mara, dalla Francia Lacroix, Givenchy, Gaultier e Rykiel. Ogni stilista presenta da 8 a 10 capi.
Lasciato Balmain nel 2002 per motivi di salute, oggi Oscar de la Renta si dedica al marchio che porta il suo nome. La compagnia ultimamente si è avvalsa di giovani talenti, tra i quali alcuni membri della sua famiglia: il genero Alex Bolen, amministratore delegato, la figliastra Eliza Bolen e suo figlio Moises de la Renta, che lavora come designer.