DAMIANI

Damiani Braccialetto in oro e diamanti

Fondata nel 1924 da Enrico Grassi Damiani, oggi azienda leader nella produzione e nel commercio di gioielli in Italia.

Indice

  1. Le origini: Enrico Grassi Damiani
  2. Lo stile contemporaneo
  3. La terza generazione
  4. Espansione internazionale
  5. Beneficenza
  6. Le donne Damiani
  7. 90° anniversario
  8. Situazione attuale

Le origini: Enrico Grassi Damiani

Fondata nel 1924 da Enrico Grassi Damiani, oggi è azienda leader nella produzione e nel commercio di gioielli in Italia. Tutto ebbe inizio con il disegno di gioielli con diamanti: ben presto Enrico Grassi Damiani divenne il gioielliere preferito dalle famiglie nobili di Valenza Po, centro della tradizione orafa italiana.

Damiani Collana Necklace, 1920
Collana Necklace, 1920

Enrico Damiani venne ampiamente riconosciuto per la sua maestria, per il suo gusto classico, tra equilibrio delle forme e preziosità dei materiali. Suo figlio, Damiano, continuò l’attività di famiglia: creatività e spirito imprenditoriale resero il suo design più contemporaneo di quello del padre, caratteristica che ad oggi è ancora propria del gioiello Damiani.

Lo stile contemporaneo

Damiani D. Anello icona Stile Contemporaneo
Damiani D. Anello icona

Sin dalle origini, ogni capolavoro creato parlava di una donna sicura della sua bellezza interiore, elegante, che credeva fortemente nella conoscenza e nel potere. Ingenti furono le somme che Damiani, azienda dal carattere chiaro e forte, investì nella ricerca e nello sviluppo. Questo capacità di prendere decisioni prevedendo i futuri sviluppi del mercato, ha reso Damiani sino ad oggi un leader del settore. Damiani puntò molto sull’oro bianco come metallo principe delle collezioni.

Dopo qualche anno, l’azienda divenne società: nel 1960, già industrialmente molto cresciuta, investì un’ingente somma di denaro per costruire un dipartimento di ricerca e sviluppo di proprietà. Nel 1976, vinse il primo Diamond International Award con il braccialetto “Bocca di Squalo-Shark Mount”. Durante questi anni Damiani vinse numerosi De Beers Diamonds International Awards, considerati gli Oscar della gioielleria.

Daminai Braccialetto "Bocca di Squalo"
Braccialetto “Bocca di Squalo”

Dal 1980 al 1990 la strategia di comunicazione del marchio mutò completamente: le celebrity divennero fonte prima della nuova strategia e molte furono le collaborazioni con famosi fotografi per le campagne Damiani. Negli anni ’90 il brand aprì le prime filiali internazionali in Svizzera, Stati Uniti e Giappone: in questi anni, il portavoce pubblicitario della griffe era Isabella Rossellini.

Damiani, infatti, fu tra le prime aziende di gioielleria al mondo ad introdurre l’uso dei testimonial già dalla fine degli anni ’80. Ritratti da fotografi di fama internazionale, i personaggi dello star system scelti da Damiani diedero vita a campagne pubblicitarie di grande impatto, vincitrici di premi e riconoscimenti (fra gli altri, testimonial d’eccezione Isabella Rossellini; ancora, Brad Pitt, Nastassja Kinski, Milla Jovovich, Jennifer Aninston, Gwynet Paltrow).

La terza generazione

All’inizio degli anni ’90 la terza generazione entrò in Damiani: Silvia Grassi Damiani, classe 1966, iniziò ad occuparsi dell’acquisto di perle e della comunicazione globale; Giorgio Damiani, nato nel 1971, divenne responsabile delle esportazioni, dello sviluppo delle collezioni e dell’acquisto di pietre preziose; Guido, 1968, dapprima direttore delle vendite, poi nominato amministratore delegato.

In questi anni, altri prestigiosi marchi si aggiunsero a Damiani; nel 1986 nacque Salvini, metre, nel ’98, il gruppo acquisì il brand Alfieri & St. Jhon, marchio depositato in Italia sin dal 1977. L’anno precedente, nel 1997, venne costituita la Damiani International BV, con sede ad Amsterdam e branch operativo in Svizzera, che a sua volta controllava la Damiani Japan K.K. (Tokyo, 1998) e la Damiani USA Corp. (NY, 2000). Ogni filiale rappresentava una vera e propria sede operativa con le funzioni tipiche di un gruppo strutturato e presente in tutto il mondo.

Nel 2000 venne creato e lanciato il marchio Bliss, promosso attraverso una società ad hoc, la New Mood S.p.a., controllata sempre dal gruppo. Nel 2001, con la finalità di ottimizzare i processi di business, venne reso operativo il passaggio al sistema informativo ERP/SAP e il bilancio del gruppo viene sottoposto a certificazione volontaria.

Ad aprile 2002, la Damiani Manufacturing Company, guidata da Simone Rizzetto e il fratello Christian, riceve la certificazione di qualità ISO 9001. Questa certificazione, a livello nazionale e internazionale, riconosce la qualità di metalli preziosi, gemme e perle utilizzati dalle aziende: una giuria di esperti gemmologi classifica la qualità dei gioielli in base a luogo di origine delle materie prime, fabbricazione e finiture.

Damiani Dettagli di lusso
Dettagli di lusso

Nell’ottobre del 2002, su progetto dell’architetto Antonio Citterio, venne aperto un grande nuovo negozio a Milano, all’angolo tra via Montenapoleone e via Sant’Andrea, con circa 130 metri di vetrine su due piani. Questo negozio somiglia molto ad altri già inaugurati all’estero, come Tokyo, Berlino, Dubai o Honolulu. Ben presto a Milano i negozi divennero quattro, facendo raggiungere a Damiani un totale di 25 boutique nel mondo.

Dopo numerosi negoziati falliti, il Gruppo Damiani acquisì un’importante quota di minoranza nel Gruppo Pomellato. Il vice presidente e designer, Silvia Damiani, dichiarò la sua forte fiducia nella decennale esperienza di Giuseppe Rabolini, presidente di Pomellato, azienda il cui fatturato si attestava sui 55 milioni di euro. Da parte sua, il gruppo chiudse il 2001 con un fatturato di 219 milioni di euro e con profitti per 3,1 milioni di euro. Nel 2002 gli investimenti rimasero stabili sui 36 milioni di euro.

Espansione internazionale

Damiani Ego Oversized, orologio da uomo
Ego Oversized, orologio da uomo

Damiani entra anche nel settore dell’orologeria: Ego Oversize, da uomo, prodotto in Svizzera, viene interamente progettato dallo style department della griffe. Tre sono le versioni, per un totale di sette modelli.

Nel febbraio 2003 si aprirono due nuovi negozi, uno a Kiev e uno a Mosca. Inoltre, Damiani collaborò con la soap opera The Bold and The Beautiful, di cui alcune scene vennero girate a Portofino. Per l’occasione, durante la presentazione, gli attori sfoggiano orologi e gioielli Damiani. Giugno 2003 segnò l’inaugurazione della mostra internazionale Diamonds and the Power of Love a Parigi, organizzata dalla Diamond Trading Company. Vennero esposti pezzi unici dei più importanti gioiellieri internazionali: Damiani presentò la collana Chakra, una cascata di diamanti a due sezioni, simbolo l’unione tra uomo e donna.

Damiani Collana Chakra
Collana Chakra

L’azienda aprì una nuova boutique a Place Vendôme, sempre a Parigi: qui vennero esposti in mostra alcuni pezzi unici premiati con il De Beers Diamonds International Award, il prestigioso Oscar per gioielli. Damiani detiene, ad oggi, il record mondiale, avendone ricevuti ben diciotto (da sommare ai quattro vinti da Calderoni, storica casa di gioielleria milanese, acquisita dal gruppo nel 2006). Il gruppo Damiani appartiene ancora interamente alla famiglia, ora alla terza generazione. Più tardi, in dicembre, l’azienda celebrò 80 anni di prestigio nel mondo dei gioielli con una celebre mostra: 8 pezzi esclusivi e unici, tra cui una collana di 1.370 diamanti a 100 carati.

Nel 2005, dopo aver chiuso l’anno precedente con un fatturato di 180 milioni di euro, il direttore generale Guido Grassi Damiani definì nuove future politiche d’esportazione, atte ad aumentare il fatturato stesso, di cui, all’epoca, l’80% proveniva solo dal Mercato italiano. Nel 2007, il gruppo venne quotato nella Borsa di Milano, un passo importante nel processo di crescita e affermazione di Damiani come uno dei principali operatori nel mercato internazionale dell’alta gioielleria. Nel 2008 acquisì Rocca, l’unica catena posizionata nella fascia alta del mercato sul territorio italiano, nonché una delle pochissime al mondo.

Il 3 aprile 2009, l’assemblea degli azionisti di Damiani nominò il nuovo Consiglio di Amministrazione, in carica fino all’approvazione del bilancio a marzo 2012: Guido Grassi Damiani è Presidente e Amministratore Delegato, Giorgio Grassi Damiani e Silvia Grassi Damiani Vice Presidenti e Consiglieri esecutivi, Stefano Graidi Consigliere esecutivo, Giancarlo Malerba Consigliere non esecutivo, Roberta Benaglia e Fabrizio Redaelli Consiglieri non esecutivi e indipendenti.

Beneficenza

A novembre 2010, il progetto The Clean Water, sviluppato in collaborazione con Sharon Stone, raggiunse il primo importante risultato. Pensato per costruire pozzi d’acqua pulita in Sud Africa, dove si trova, peraltro, un importante rifornimento di diamanti, riceve ingenti donazioni dalla vendita della Collezione Maji, disegnata ad hoc.

Damiani Sharon Stone e Giorgio Damiani per il progetto Clean Water
Sharon Stone e Giorgio Damiani per il progetto Clean Water

Nel 2011 la Società divenne il primo brand di gioielli a rivelare i propri prezzi su Internet con massima trasparenza: Damiani all’epoca era presente nel mondo con 55 bootique monomarca dislocate nelle principali vie della moda italiana e internazionale (Milano in via Montenapoleone, Roma in via dei Condotti, Parigi in Place Vendôme, NY in Madison Avenue, Tokyo a Ginza).

In agosto, Damiani realizzò un progetto speciale per le donne colpite dal terremoto e dallo tsunami in Giappone: venne messa in vendita una selezione di prodotti must-have ed alcune collezioni speciali per l’occasione. Il denaro raccolto venne donato all’OICFP, organizzazione giapponese per la cooperazione internazionale nel settore della pianificazione familiare.

Nel 2012 Damiani vinse il “Robb Report of the Best” con il braccialetto Burlesque. L’anno successivo, con la collana Vulcania, la società venne premiata per la seconda volta al “Best Annual Fine Jewelry Award”. La collana, che richiese più di 530 ore di lavorazione, venne riconosciuta come vera e propria opera d’arte per i suoi diamanti, composizione definita da Damiani stessa “caos apparente”.

Sempre nel 2012, a febbraio, Damiani annunciò un accordo strategico con Itochu, gruppo giapponese di livello internazionale, che prevede l’ingresso di Itochu nel capitale della filiale giapponese Damiani Japan K.K. con una partecipazione di minoranza del 14% tramite un aumento di capitale riservato. A maggio dello stesso anno, venne concluso un contratto esclusivo di distribuzione con Hendgeli, gruppo leader nella distribuzione di alta orologeria e gioielleria in Cina. Nel 2014 Damiani fu il primo marchio di gioielleria a sbarcare in Mongolia, a Ulan Bator, all’interno della Central Tower Mall.

Damiani Collana Vulcanian
Collana Vulcanian

Le donne Damiani

Per le sue campagne, Damiani collabora da sempre con donne forti come Sharon Stone, Chiara Mastroianni e Sophia Loren che impersonano i valori propri del brand. Solo un pezzo ricercato, creato dalle sapienti mani di un appassionato, dedicato ed esperto designer, può ritrarre i valori delle donne Damiani.

Damiani Sharon Stone per Damiani
Sharon Stone per Damiani

Nell’aprile 2013 Sophia Lauren prese parte a una serie di eventi a Singapore, Pechino, Shanghai e Hong Kong: sette nuovi pezzi furono aggiunti e alla già esistente collezione Sophia Lauren e presentati durante il tour.

90° anniversario

Nel giugno 2014 l’azienda celebrò il suo 90° anniversario con una mostra di tre mesi a Firenze: 18 capolavori Damiani furono esposti insieme ai premi ottenuti nel secolo di duro lavoro e ad una collezione speciale.

Damiani 90° anniversario, mostra a Firenze
90° anniversario, mostra a Firenze

L’anno successivo, nel mese di settembre, Damiani partecipò come sponsor principale al torneo golfistico Italian Open. L’azienda aderì a questa collaborazione in quanto riconobbe i propri valori affini a quelli sportivi: il potere del duro lavoro, della concentrazione e della preparazione.

Situazione attuale

A febbraio 2016 il marchio avvia una collaborazione con Microsoft, producendo una preziosa custodia smartphone per il nuovo Lumia 950. Alla società venne anche assegnato il Premio Ethical Company grazie ai vari sociali di alcuni progetti.

Damiani Custodia per telefoni Microsoft
Custodia per telefoni Microsoft

Attualmente, il brand conta 18 premi, 61 negozi e 17 franchising in tutto il mondo. Il Gruppo Damiani Group chiude il 2017 con ricavi pari a 161,5 milioni di euro (+4,8% rispetto al 2016).