Chevignon

Fu Guy Azoulay a creare nel 1979 questo marchio che oggi è nell’orbita del Naf-Naf Group. Ancora ragazzo si butta nel commercio degli abiti usati, insieme a un gruppo di amici di Avignone; pochi mesi dopo è già pronta la prima linea di abiti vintage in pelle, che riscuote un enorme successo tra i ragazzi fino a quadruplicare il giro di affari sul mercato francese, nel breve volgere di due anni. Nell’84, nascono Chevignon Kids per i più piccoli e Togs Unlimited. Il primo megastore parigino apre i battenti a Place des Victoires. Nel ’91, lo sbarco a New York e l’inizio dell’avventura estremo orientale, in Giappone e a Hong Kong. Nell’estate del ’94, Chevignon passa sotto il controllo del Gruppo Naf-Naf: l’anno seguente, entrambi i marchi trasferiscono il proprio quartier generale ad Epinay-sur-Seine, più vicina agli stabilimenti produttivi. Per Chevignon è tempo quindi di sportswear. Successivamente apre un flagship a Nizza e un punto vendita a Mosca. Dopo un 2002 chiuso con un fatturato di 245,5 milioni di euro per i brand di casa Naf-Naf, Chevignon inizia l’anno nuovo con un cambio della guardia alla direzione stilistica. Il tedesco Mirko Schmitt avvia una fase più "fashion-oriented" rivolta all’uomo tra i 20 e i 30 anni. La sua, la prima collezione, è in commercio per l’autunno inverno 2003-2004. Anche la donna dispone di una sua minicollezione, presentata ai saloni di settore di Berlino e Parigi.