CESARE PACIOTTI

Cesare Paciotti Campagna pubblicitaria 2012

Azienda italiana di calzature artigianali di gran pregio, venne fondata nel 1948 da Giuseppe e Cecilia Paciotti, genitori di Cesare.

Indice

  1. Le origini
  2. Prima collezione uomo: scarpe e abbigliamento
  3. Il pugnale
  4. Paciotti 4US
  5. Esposizioni
  6. Paciotti attraversa un periodo difficile
  7. Situazione attuale

Le origini

Cesare Paciotti, classe 1958, è uno Stilista di calzature italiano. Non fu lui ad avviare l’attività che oggi porta il suo nome, bensì i suoi genitori, Giuseppe e Cecilia Paciotti, che nel 1948 fondarono l’azienda a Civitanova Marche. Le calzature che producevano erano artigianali, di gusto classico e di altissimo livello qualitativo.

Cesare Paciotti nel suo ufficio
Cesare Paciotti nel suo ufficio

Sin dalla tenera età, Cesare apprese dai genitori I segreti del mondo della calzatura e ben presto si dedicò, appassionato, a schizzi e prototipi. Dopo aver terminato gli studi al DAMS di Bologna, Cesare eredita dal padre la conduzione dell’azienda nel 1980. Diventato direttore creativo, l’azienda fu ribattezzata Cesare Paciotti; la sorella, Paola, si occupava della gestione aziendale.

Prima collezione uomo: scarpe e abbigliamento

All’inizio degli anni ’80, Cesare creò la sua prima collezione di calzature. La sua linea, allora solo maschile, rappresentò con le sue forme anticonformiste e con le sue campagne trasgressive un punto di rottura nel rigore e nella tradizione di cui questo settore era permeato. Alla qualità affianca l’innovazione con forme forti e geometriche e l’uso di molti accessori metallici. Nello stesso periodo iniziò la collaborazione con Gianni Versace, Romeo Gigli e Dolce e Gabbana, i quali vollero Paciotti per realizzare le calzature delle loro collezioni.

Cesare Paciotti Campagna pubblicitaria 1992
Campagna pubblicitaria 1992

Nei primi anni ’90, fu la volta della collezione donna con i suoi tacchi a spillo iconici ed estremamente femminili. Dopo qualche stagione, arrivò una linea di borse, valigie, cappelliere, zaini, ventiquattrore. Nel ’98, il lancio degli occhiali. Il 2001 si chiuse con un fatturato di 49 milioni di euro, 13 milioni in più rispetto alla chiusura precedente. 

Il pugnale

Cesare Paciotti Iconico Stiletto con il logo a pugnale
Iconico Stiletto con il logo a pugnale

La forte personalità del marchio è simboleggiata da un pugnale, la cui impugnatura reca le iniziali del designer, donando alla maison un logo inconfondibile.

Paciotti 4Us

Cesare Paciotti Collezione Paciotti 4US
Collezione Paciotti 4US

Nel 2002 debuttò la nuova collezione “Paciotti 4Us”. La griffe fu tra i 40 espositori italiani che partecipano al Wsa International di Las Vegas, una fra le più importanti fiere del settore calzaturiero degli Stati Uniti. Venne presentata anche Ebe, la borsa a forma di fazzoletto, che prende il nome dalla mitologica coppiera degli dei, incaricata di versare l’ambrosia ai banchetti. Ebe era in canvas, camoscio, nappa e paglia, con manico in pelle o in midollino.

Esposizioni

Nel febbraio 2003, il New York Fashion Institute of Technology Museum celebrò le calzature di Cesare Paciotti, insieme alle borse di Gucci e a un centinaio di capi di altri nomi, nella mostra Italy, in the Life Styles. Da maggio ad agosto, le calzature di sapore classico Cesare Paciotti furono nuovamente protagoniste al Metropolitan Museum of Art di New York: la rassegna, dal titolo Goddess, era un excursus tra centinaia di abiti, stampe, fotografie dal 1800 ad oggi, per sottolineare l’influenza della veste classica sulla moda degli ultimi tre secoli.

Paciotti attraversa un periodo difficile

Negli anni le linee di Cesare Paciotti si espansero ulteriormente: nel 2007 debuttarono i gioielli e gli orologi, ai quali si aggiunsero nel 2008 una collezione di abbigliamento intimo e moda mare. All’ampliamento delle categorie di prodotto si affiancò un’intensa attività di relazioni pubbliche, che portò Cesare Paciotti ad associarsi a numerose celebrities, che divennero testimonial delle campagne del marchio. Continuò, nel frattempo, l’espansione della rete retail con l’apertura di punti vendita di proprietà e in franchising in Cina, a Dubai e a Riyadh in Arabia Saudita.

Ma nel 2013 l’azienda Paciotti entrò in crisi. Questa crisi fu dovuta sia al crollo del mercato, sia al fatto che Paciotti mancava di molte entrate, in quanto i suoi clienti italiani non erano in grado di saldare i debiti in questo duro periodo di recessione. Due terzi dell’azienda erano basati sul fatturato delle vendite in Italia, ma il mercato locale, con il crollo delle vendite, si era notevolmente ridotto.

Cesare Paciotti Campagna pubblicitaria 2013
Campagna pubblicitaria 2013

Dopo un periodo di forte recessione, l’azienda Paciotti sentì la necessità di continuare l’attività rilanciando, con ingenti sforzi, il nome del brand. L’azienda ebbe il supporto dei fornitori, che ebbero fiducia nel progetto di rilancio, anche in un momento così delicato.

Situazione attuale

Nell’ottobre 2017, Paciotti ha collaborato con la stilista sloveno-italiana Ada Kokosar, lanciando una capsule collection chiamata Paciotti by Midnight. Questa collezione è ispirata alle scarpette in cristallo di Cenerentola e allo stile sontuoso di Maria Antonietta. Rivestita interamente in PVC, permette di indossare queste scarpe in raso anche sotto la pioggia.

Cesare Paciotti Paciotti by Midnight
Paciotti by Midnight

Oggi, Paciotti S.p.A. punta non solo a una crescita delle vendite nel mercato italiano, ma anche ai mercati esteri, come la Russia e l’Est, i cui ricavi sono aumentati del 32-65%. Oltre a un lancio in nuovi mercati, è stata operata anche una ristrutturazione interna, con 120 dipendenti a Civitanova Marche, alcuni flagship store e una particolare attenzione all’e-commerce, con vendite in aumento del 3,5%. La famiglia Paciotti ha deciso di investire tutto l’investibile per salvare la maison, simbolo del lusso made in Italy.