Cerrato

Pina. Boutique torinese, dal nome della titolare che, a partire dagli anni precedenti la seconda guerra mondiale, si afferma soprattutto come modista, ma presto quale donna di gran gusto nella scelta di modelli dell’haute couture parigina, adatti al particolare gusto delle signore di Torino. Le sue creazioni di modisteria, di accesa inventiva per forme e materiali, ottennero ottimo successo finché la moda non decreterà l’eclisse del cappello. Negli anni ’50, l’atelier, al piano nobile di un palazzo d’epoca, divenne l’epicentro torinese del prêt-à-porter e, poi, della moda pronta di lusso delle più note griffe italiane e francesi. La scomparsa della modista decise anche quella della sua boutique.