Xuly

BÍt (1962). Stilista, nato in Mali a Bamako Badian. Si chiama in realtà Lamine Kouyate ma, per firmare le sue collezioni, ha scelto questo pseudonimo che, nella lingua del Mali, vuol dire “colui che apre gli occhi, il cui sguardo buca l’apparenza”. A 14 anni lascia la sua città per trasferirsi prima in Argentina e poi in Francia, dove si iscrive alla facoltà di Architettura. Abbandona però gli studi per la moda. Nel 1989, fonda la sua Funkin Fashion Factory e presenta la sua prima collezione di abbigliamento nel ’90. Ciò che più lo caratterizza è la capacità di riciclare abiti usati, creare nuove linee da vecchi stili. “Come”, dice lui, “nella tradizione africana, per cui dalle lattine si ricavano gli orecchini.” Nel ’96, ha aperto una boutique al Forum des Halles di Parigi e, nel ’98, a Marsiglia. Ha realizzato parte dei costumi per l’inaugurazione dello Stadio di Francia, alla vigilia dei campionati mondiali di calcio ’98. (Valeria Vantaggi)