Ufac

(Union Franµaise des Arts du Costume). Associazione fondata nel 1948 da Franµois Boucher, conservatore del museo Carnavalet, e da industriali tessili e dell’abbigliamento. Le collezioni dell’Ufac sono il patrimonio del Musée des Arts de la Mode e del Musée des Arts Décoratifs ospitati all’interno del Louvre. Boucher, fino al 1967, e successivamente Yvonne Delandres fino al 1986 hanno costituito, grazie a donazioni, questa importante collezione di abiti, accessori e bijoux, dal ‘700 a oggi. Scopo dell’Ufac è arricchire questo patrimonio con nuove acquisizioni, allargate anche a documenti, disegni, materiale pubblicitario, cataloghi e fotografie. Organizza periodicamente mostre in tutti i musei del mondo.

Ulster Museum

Museo di Belfast nell’Irlanda del Nord. La prima collezione di tessuti e abiti fu distrutta da una bomba incendiaria nel 1976, anno di cruenti scontri fra protestanti e cattolici. Da allora, colleziona avidamente per ricreare un nucleo di materiale storico di haute couture e moda in generale. Ogni stagione, il museo acquista un capo di uno stilista internazionale, uno di uno stilista irlandese e uno di un grande magazzino: in questo modo rappresentando al meglio le tendenze della moda a tutti i livelli. Si contano più di 4 mila pezzi tra abiti, accessori e tessuti, databili dalla fine del 1600 a oggi.

Urbinati

Laura (1961). Stilista italiana. “Un mix culturale tra la vecchia Europa e l’intellettuale California”: così definisce le proprie collezioni. Nel 1986 si trasferisce da Roma a Los Angeles dove disegna la sua prima collezione di costumi da bagno e, cinque anni dopo, apre uno showroom in Sunset Boulevard. In Italia ha 2 boutique monomarca, una a Milano e una a Roma.

Umberto Severi

Marchio e nome del fondatore del Gruppo Tesam, protagonista della prestigiosa e forse più singolare storia imprenditoriale del comprensorio della maglieria di Carpi. Da maggiore esportatore di abbigliamento, negli anni ’70 il gruppo è diventato il maggior importatore grazie alle prime joint venture italiane con gruppi nascenti dell’Estremo e del Medio Oriente e delle Mauritius. Un totale di 12 aziende — tra filature, tintorie, maglifici e società di servizi — con oltre 2000 dipendenti, un’équipe di ricerca stilistica, uno studio laboratorio sulle tendenze della moda, un’attenta e costante innovazione tecnologica della produzione: questa realtà, sviluppatasi nel giro di una trentina d’anni, ha assunto anche un ruolo di fiore all’occhiello della multiforme imprenditorialità carpigiana, soprattutto per la personalità di Umberto Severi, geniale industriale ma anche appassionato collezionista d’arte: opere dal ‘400 al ‘900, statue di Pomodoro o cristalli di Lalique, sotto l’insegna della Fondazione Severi. E quando, agli inizi degli anni ’90, le filature, i maglifici e le tintorie del Gruppo Tesam hanno cessato l’attività, molte opere d’arte riunite a Palazzo Foresti, abitazione di Umberto Severi, erano già state donate al comune di Carpi.

Underwood

Patricia (1947). Modista americana. Formatasi al Fashion Institute of Technology di New York nel 1972. È stata premiata nel 1984 dal Council of Fashion Designers of America. Ha cominciato creando cappelli per la Lipp Homfeld dal ’73-75 (Hats by Lipp) decidendo, nel ’76, di aprire un suo atelier a New York. Apprezzata dai grandi stilisti americani, ha lavorato per Ellis, Caroline Roehm, Donna Karan, De La Renta, Klein e Blass. Famose le sue cloche in stile anni ’20, ma anche un cappello da cowboy in paglia molto fine presentato nel ’91. Predilige colori neutri e, nel ’94, ha presentato una collezione ispirata a Modigliani. I suoi cappelli vengono proposti da oltre 100 punti vendita negli States. Parecchi premi di categoria hanno costellato i 25 anni di carriera della designer. Tra i più importanti un Coty Award, un premio del Cfda per la categoria American Accessories Achievement e la nomina a imprenditore dell’anno dal Fashion Group International. I cappelli, fatti e rifiniti a mano, sono creati con materiali selezioniati e tecniche particolari, che portano ancora nei nomi l’idea originale: così è per horsehair, filo intrecciato che un tempo era fatto con vero crine di cavallo ed ora viene prodotto sinteticamente in Svizzera, o Milan straw un intreccio di paglia naturale fornito direttamente da manifatture milanesi e che ora proviene dall’Estremo Oriente.

Uniform

Marchio di prêt-à-porter, ideato da Roger Lee e Lesley Sealey, nati entrambi nel 1972. Roger si è laureato in fashion design alla Kingston University, specializzandosi poi in abbigliamento femminile attraverso un master al Royal College of Art di Londra. Lesley ha preso una laurea in textile design alla Nottingham Trent University e un diploma in multimedia textiles al Royal College of Art. Per quanto riguarda le esperienze lavorative, Roger ha collaborato con Karl Lagerfeld e Lesley invece ha lavorato in India. Hanno dato vita al loro marchio Uniform con la collezione donna dell’autunno-inverno ’98-99 e hanno ottenuto per due stagioni la sponsorizzazione New Generation del British Fashion Council. Le collezioni si distinguono per la scelta di utilizzare materiali tradizionali trattati in modo piuttosto insolito.