Paul Harnden

Marchio scozzese di calzature. Diffuso in tutto il mondo. È stato fondato alla fine degli anni ’80 da Paul Harnden in un angolo sperduto delle Highlands. Sono scarpe dal cuoio invecchiato che si ispirano a vecchi modelli.

Pupi Solari

Insegna di un negozio milanese che da oltre trent’anni “fa moda” oltre che venderla e che costituisce un punto di riferimento per la borghesia meno incline alle boutique da ribalta degli stilisti. Pupi Solari (Genova, 1927) apre, nel ’69, un piccolo negozio di abbigliamento per bambini in Largo V Alpini a Milano, proponendo i marchi Nouveau-Né, Valerie Goad, Chipie, C.P. Company. Intelligenza e fiuto commerciale, alleate a un’innata simpatia, la premiano. Dieci anni dopo, si trasferisce in piazza Tommaseo, dove al bambino affianca la donna: prima una moda rassicurante, classica, poi le firme di Fusco, di Jil Sander e gli abiti minimalisti di Zoran. Il negozio si allarga a 11 vetrine, ospitando anche una sala da tè e un reparto dedicato alla sposa (Pupi Solari “Il matrimonio”). Nel ’91 nasce un reparto uomo, con i marchi di Aspesi, Car-Shoe, Piombo, William Lockie e la linea Host-Uomo, coordinata dal figlio di Pupi, Andrea Host-Ivessich. Dall’85, Pupi Solari è anche a Genova, con un punto vendita in via Roma.

Plissé soleil

Gonna a ruota fittamente pieghettata, cioè plissé. Le piccole e ben marcate pieghe si irradiano dalla cintura per poi aprirsi totalmente su tutta la lunghezza, creando un effetto vaporoso e leggero. Il termine può anche descrivere una manica, uno strascico o altro, la caratteristica principale è la disposizione a raggiera delle pieghe. Deriva dal francese: “plisser” (pieghettare) e “soleil” (sole).

Pinault

Franµois (1936). Imprenditore commerciale francese e uomo d’affari. È alla testa della Ppr, Pinault-Printemps-Redoute, colosso della distribuzione che ha comprato la Sanofi, vale a dire la società proprietaria della Yves Saint-Laurent, e che, sottoscrivendo un aumento di capitale, ha bloccato la presa di possesso del Gruppo Gucci da parte della Lvmh, colosso del lusso capitanato da Bernard Arnault. Autodidatta e self made man, è uno degli uomini più ricchi di Francia. Nasce in Bretagna, a Les Champ Geraux. Nel ’63, comincia a occuparsi di commercio del legno, settore in cui è diventato il numero uno in Europa. I guadagni gli hanno permesso, negli anni ’80 e ’90, di acquisire grandi società di distribuzione come Conforama (mobili ed elettrodomestici), Printemps (catena di grandi magazzini), Redoute (vendita per corrispondenza) e, nel ’94, la Fnac (catena di grandi librerie che vendono anche dischi e prodotti microinformatici). L’ingresso in Gucci, prelude al tentativo di formare un Gruppo del lusso in concorrenza con quello di Arnault. La mossa risulta vincente. &quad;Nel 2005 Pinault lascia il suo impero nelle mani del figlio quarantunenne Franµois-Henri, mantenendo però il ruolo di co-general manager. Da allora, si dedica principalmente alla sua importante collezione di arte moderna: a Venezia acquista Palazzo Grassi (2005) e i capannoni secenteschi a Punta della Dogana (2007) con l’intenzione di creare un museo d’arte contemporanea, sede permanente della sua raccolta.

Paunovic

Dusan (1968). Stilista serbo.Vive a Milano da 15 anni. Dopo aver frequentato l’Accademia di Belle Arti a Belgrado, si iscrive all’Istituto Marangoni. Lavora per sei anni dallo stilista iugoslavo Zoran. Nel 1999, lancia una propria linea di abbigliamento femminile. Inizia con uno spazio piccolissimo in via Agnello, poi si ingrandisce e trasferisce casa e atelier in via Vincenzo Monti. Non disegna i suoi abiti ma li crea direttamente modellando il tessuto sul corpo, come facevano i grandi couturier. Tessuto prediletto quello double, e quelli prodotti in maniera artigianale, oltre alle sete di Taroni, di Clerici e al cachemire di Loro Piana. È un outsider: niente pubblicità né pierre, niente sfilate o show room. Fa tutto da solo con l’aiuto di due assistenti e l’appoggio di tre laboratori di dimensioni familiari. Si occupa direttamente delle vendite e a ogni stagione porta la collezione negli Stati Uniti per venderla direttamente senza l’aiuto di intermediari. Ha una distribuzione ristretta con un solo negozio in esclusiva per ogni città.