NAPAPIJRI

Napapijri è un marchio di abbigliamento sportivo, noto per l’iconica giacca Skidoo ed il logo della bandiera norvegese. Leggi la storia dell’azienda.

Indice.

  1. Le origini.
  2. Il logo. 
  3. Lo stile.
  4. L’iconica giacca Skidoo.
  5. Napapijri sostiene l’ambiente.
  6. L’espansione del brand.
  7. La tecnologia Thermo-Fibre.
  8. Collaborazioni.
  9. Situazione attuale.

Le origini.

Dizionario della Moda Mame: Napapijri. Intrepidi esploratori.
Intrepidi esploratori Napapijri.

Napapijri è una linea di abbigliamento sportivo e da montagna che fa capo all’azienda aostana Green Sport Monte Bianco. La storia del brand nasce nel 1987 all’ombra del Monte Bianco, dove il signor Rosset, produttore di borse da viaggio, mostra una nuova sensibilità per l’abbigliamento outdoor. La sua idea è quella di coniugare materiali innovativi con una particolare attenzione per lo stile.

L’iconica Bering Bag è stato il primo prodotto creato da Napapijri. Il nome deriva dal grande ufficiale danese nella Marina Russa, Vitus Bering, che, nel 18° secolo, fu uno dei primi ad esplorare la grande distesa di mare Artico che separa la Russia dal Nord America.

A metà degli anni Novanta è Giuliana Rosset a inaugurare il progetto, che apre all’abbigliamento una produzione fino a quel momento limitata agli zaini tecnici. Nel giro di qualche anno, lo stabilimento di Aosta viene affiancato da nuove unità produttive e da numerose joint venture con aziende tecnologicamente avanzate, che permettono al brand di conservare standard produttivi elevati.

Il logo.

Dizionario della Moda Mame: Napapijri. Il logo.
Il logo.

Napapijri, in lingua finlandese, significa Circolo Polare Artico. Il logo, metà al positivo e metà al negativo, rappresenta graficamente i poli Nord e Sud. La bandiera norvegese, invece, è strettamente collegata al DNA del marchio. La Norvegia, infatti, terra ricca di magnifici paesaggi dalle condizioni estreme, oltre ad essere il Paese più a nord d’Europa, ha anche dato i natali ad alcuni dei più grandi esploratori del 20° secolo.

Lo stile.

Giacche, giacconi e maglioni Napapijri sono disegnati in colori tenui che si mescolano direttamente con il paesaggio urbano, quindi sono ideali per la città, ma anche per i viaggi e come abbigliamento da montagna. Lo stile è minimalista, senza loghi o colori eccessivi. Sono indumenti molto facili da abbinare, specialmente per lo stile informale, che va bene nella maggior parte delle occasioni.

Il marchio Napapijri unisce moda e funzionalità. I loro prodotti si possono quindi usare sia per un’escursione pomeridiana nel bosco che per la successiva cena informale al ristorante del posto. Il marchio rappresenta una mentalità globale che incrocia confini, cultura, natura e arte. Fin dall’inizio, l’azienda si è impegnata a coniugare le caratteristiche utili per una passeggiata in montagna con il fascino dell’urban wear.

L’iconica giacca Skidoo.

Nel 1990 è nata l’iconica giacca Skidoo. Ancora oggi uno dei capispalla più rivoluzionari mai ideati, la Skidoo ha conquistato il successo affermandosi come un’innegabile icona di stile. Concepita inizialmente come un pullover, questa giacca è accuratamente progettata con un moderno tessuto tecnico, resistente e leggero allo stesso tempo, pensata per garantire la massima protezione dagli agenti atmosferici. Sono questi i dettagli che fanno la differenza.

Dizionario della Moda Mame: Napapijri. L'iconica giacca Skidoo.
L’iconica giacca Skidoo.

In seguito, Napapijri amplia la propria produzione dall’abbigliamento agli accessori. Nel 1998 il marchio approda in Giappone, primo passo di un’espansione verso Oriente su cui l’azienda aostana punta molto. Apre poi un negozio a Parigi, nel prestigioso e pittoresco Village Royale. Nel frattempo, la linea Napapijri Geographic, di abiti sportivi, accessori e scarpe per uomo e donna, dal 2000 viene affiancata da Napapijri Kids, un’ottantina di capi unisex per i bambini dai 2 ai 16 anni.

Nel 2003 avviene la collaborazione con Karl Lagerfeld per la creazione di una giacca Skidoo in edizione limitata. Nel 2004, mentre Giuliana Rosset è Amministratore Delegato dell’azienda, il marchio viene acquistato dalla holding statunitense VF Corporation. Quest’ultima,  specializzata in outwear e sportswear, è già proprietaria di Lee, Wrangler, Nautica, Eastpak. In seguito a questo, tutte le attività di progettazione, distribuzione e comunicazione vengono trasferite nel quartier generale di Lugano. Nel 2005 il brand apre un negozio a Monaco di Baviera, poi, nel 2007, un altro a Berlino, lanciando, per l’occasione, una linea di calzature.

Napapijri sostiene l’ambiente.

Nel 2007 il brand avvia anche la produzione di occhiali da sole, e una riqualificazione della propria identità con l’inaugurazione a Milano di un gallery store in via Manzoni. Per celebrare l’apertura del negozio di Milano, nel 2008 Napapijri mette in mostra nel negozio le fotografie  del fotografo/avventuriero Sebastian Copeland, l’ambasciatore ufficiale del brand. Il titolo della mostra è “Antartide: il riscaldamento globale”. Il ricavato della vendita delle fotografie è andato a Global Green USA, il ramo americano della Green Cross International.

Dizionario della Moda Mame: Napapijri. L'ambasciatore del brand Sebastian Copeland.
L’ambasciatore del brand Sebastian Copeland.

Napapijri continua a sponsorizzare le spedizioni di Copeland per fotografare e filmare ambienti a rischio di estinzione per sostenere i viaggi, in modo da sensibilizzare l’opinione pubblica sulle tematiche ambientali e di eco-sostenibilità. Il progetto rientra perfettamente nella filosofia Napapijri.

Nel 2009 Andrea Cannelloni diventa presidente di Napapijri e apre il suo 50esimo negozio a Lille, in Francia. L’anno successivo lo stilista giapponese Yoshinori Ono progetta per Napapijri una linea speciale chiamata “Progetto Speciale 66° 33′“, numeri riferiti alla latitudine del Circolo Polare Artico.

Dizionario della Moda Mame: Napapijri. Il progetto speciale 66° 33'.
Il progetto speciale 66° 33′.

Nel 2011 il marchio presenta una giacca al costo di 10€ per la campagna Democratic Wear lanciata dai grandi magazzini Coin. Una percentuale delle vendite è andata alla Croce Verde italiana. Nell’estate dello stesso anno Napapijri lancia “The Denim Project“, una capsule collection composta da 5 jeans e una giacca dallo stile “usurato”. Ogni capo è diverso dall’altro grazie alle differenze di vestibilità e di trattamenti. i lavaggi infatti spaziano dal 100% indigo, ai rammendi hand made, alla tecnica dello stone washed per dare un effetto “sporco”. Gli stessi processi di lavorazione sono usati anche per la denim jacket Aijal, dando quel sapore vintage che l’uomo Napapijri, viaggiatore di mondi sconosciuti e ricercatore d’emozioni forti, può interpretare.

L’espansione del brand.

Vengono lanciate le collezioni Geographic e Authentic e Napapijri apre le porte al mondo lanciando il suo primo sito web di sito e-commerce. Il 2012 è un anno cruciale per l’azienda, che apre il suo 100esimo negozio a Stoccolma, oltre che un flagship store a Seul.  Nel 2013 vengono aperti negozi in due delle mete di montagna europee preferite: a Crans Montana (Svizzera) e a Sant’Anton (Austria).

Dizionario della Moda Mame: Napapijri. Il negozio di Sant'Anton in Austria.
Il negozio di Sant’Anton in Austria.

L’anno dopo, nel 2014, il brand collabora con BMW in occasione del 9° anniversario del BMW xDrive Tour in Francia per il drive test su terreni invernali, fornendo al team BMW tutto l’abbigliamento necessario per affrontare le difficili condizioni atmosferiche. Napapijri ha inoltre ampliato il suo network di vendite con l’apertura di un nuovo store nel cuore della principale zona commerciale di Vienna.

Per la collezione Primavera/Estate 2014, Napapijri si sposta dai boschi dell’altopiano Sierra de Urbasa alla valle del deserto di Bardenas Reales. Mescolando elementi del suo DNA con i viaggi mondiali, il brand ha sviluppato un mix convincente tra uno stile colto ed uno più fresco. Nel 2015, con un comunicato stampa ufficiale, Napapijri si impegna nella salvaguardia degli animali e smette di produrre pellicce. A partire dalla collezione invernale vengono usate pellicce sintetiche di alta qualità prodotte dal marchio Canecaron.

La tecnologia Thermo-Fibre.

Dizionario della Moda Mame: Napapijri. La tecnologia Thermo-Fibre.
La tecnologia Thermo-Fibre.

Per le collezioni invernali, Napapijri adotta la tecnologia Thermo-Fibre, un’alternativa ecologica alla piuma. Questa tecnologia consiste di un finissimo strato di termofibra composto da sfere, coniugate in una consistenza morbida e ovattata, che assicura elevate proprietà termoregolanti, termoisolanti e antibatteriche. In particolare, la speciale termofibra si abbina ai diversi materiali della stagione, presentando Aerons: una giacca multitasking dall’anima high-tech e dal gusto estremamente versatile. Aerons è perfetta per le diverse occasioni, tra impegni cittadini, viaggi ed escursioni.

Collaborazioni.

Nel 2016 l’artista olandese, Heleen Blanken collabora con il brand per esplorare la tensione tra l’urbano ed il selvaggio nella sua nuova opera d’arte. Quest’ultima è incentrata sul contrasto tra la distruzione industriale e la bellezza della natura.

Dizionario della Moda Mame: Napapijri. La collaborazione con Heleen Blanken.
La collaborazione con l’artista Heleen Blanken.

Nel 2017 viene lanciata una capsule collection in collaborazione con la stilista londinese Martine Rose, che prende ispirazione dall’hip-hop anni Novanta. La linea è contemporanea e creativa: un must-have. Grazie all’attenzione e al dettaglio e a i capi oversize, la stilista è riuscita a preservare l’unicità del marchio, imprimendo, allo stesso tempo, la sua impronta. Iniettando una buona done di colore nella collezione, Martine Rose un po’ di contrasto nel mondo Napapijri, da sempre noto per i suoi toni scuri. Il pile arricciato è la nuova dimensione dell’isolamento termico.

Dizionario della Moda Mame: Napapijri. La capsule collection di Martine Rose, 2017.
La capsule collection di Martine Rose per Napapijri, 2017.

Situazione attuale.

Oggi Mariano Rajoy è il Presidente del brand. Per la stagione Autunno/Inverno 2017 il brand lancerà il Superlight Parka utilizzando la tecnologia Thermo-Fibre in collaborazione con la Freudenberg Performance Materials Apparel. Ogni elemento del Superlight Parka è stato studiato per rispondere a qualsiasi necessità quotidiana del consumatore urbano, mantenendo al tempo stesso la performance e il look iconico del classico parka.

Dizionario della Moda Mame: Napapijri. Il Superlight Parka per l'inverno 2017.
Il Superlight Parka per l’inverno 2017.

Le due linee Napapijri Geographic e Napapijri Authentic si combinano per costituire due offerte differenti. La prima si basa sul concetto di capi da giorno per l’uso quotidiano in città e nel tempo libero. La seconda invece sottolinea le autentiche origini del marchio ed il suo alto contenuto tecnico e di prestazioni, capace di offrire un utilizzo impeccabile in tutte le situazioni e condizioni atmosferiche. Il migliore esempio della passione Napapijri è l’iconica giacca Skidoo, costantemente rivisitata nel corso degli anni, con colori e materiali sempre nuovi, in modo da perpetuare l’energia di uno stile durevole ma, soprattutto, capace di raccontare una storia.

Nadar

(1820-1910). Pseudonimo del fotografo francese Gaspar-Felix Tournachon. Nato a Parigi in una famiglia di stampatori, studia medicina e lavora per diversi giornali sia come scrittore sia come caricaturista adottando per la prima volta il nome di Nadar che poi usa quando inizia a fotografare. Vicino agli ambienti progressisti del movimento socialista e del positivismo, è pioniere della fotografia medica, di quella aerostatica (scattando da bordo di una mongolfiera), del reportage, anche se conquista la fama per la sua straordinaria raffinatezza di ritrattista. Fra le molteplici attività realizzate nel famoso studio di Boulevard des Capucines 35, c’è anche una discreta produzione di fotografie di moda.

Nishijin Textile Museum

Kyoto, Giappone. Esposizione permanente all’interno del Nishijin Textile Center, aperto dal 1976. Traccia la storia di questa particolare tessitura a broccato della seta, tipica di Nishiji, quartiere della città di Kyoto. Un percorso storico dalle origini nel 500 dopo Cristo, attraverso le influenze prima cinesi poi europee con l’arrivo dei telai Jacquard, fino all’istituzione di una associazione di produttori nel 1883. Si cerca di mantenere viva un’importante tradizione locale tramite mostre, dimostrazioni pratiche e sfilate.

Nú Un

Semestrale francese di moda maschile molto apprezzato dai bibliofili per la grafica, la carta e le foto. Pubblicato tra il 1957 e il 1967 dall’Associazione francese per l’eleganza maschile, raccoglie i principali produttori francesi di abbigliamento per uomo come Armorial, Dial, Eminence, McDouglas, Mossant, Noblet. Ogni numero è a tema, dall’automobile alla vita in città alle varie realtà che circondano l’uomo. Le novità stagionali della moda sono illustrate con disegni o con foto a colori di alta qualità scontornate su fondo bianco.

Nylstar

Azienda di fibre sintetiche specializzata nelle microfibre di nylon in filo continuo: super opache di mano dolce, o classiche e brillanti, o quasi naturali. “Nylstar” produce la fibra comfort antistress Meryl Souple come aggiornamento della Meryl: elevato assorbimento di umidità e vapore corporeo, alta capacità di eliminazione della elettricità statica. Non fa scintille, scarica i campi magnetici. È della stessa azienda la fibra elastomera Élite, che ha un potere elastico all’interno del tessuto: lo arriccia. La tipologia media dell’elastomero è invece di gomma fredda, ha un certo peso, è contenitivo. Élite garantisce tessuti con recupero di forma, non costrittivi, che non si diradano alla tensione. Per l’elasticità sono sufficienti in un tessuto mischie di questa fibra tra il 3 e il 30 per cento. &Quad;2009. Dopo una grave crisi produttiva, l’azienda ha chiuso i battenti in Europa, ma continua la sua attività negli Stati Uniti, dove proprietaria è la holding finanziaria JP Morgan Chase.

Nelly Rodi

Bureau de Style che porta il nome di chi, dopo trent’anni di esperienza nel mondo della moda e dell’industria tessile e dell’abbigliamento, lo ha fondato a Parigi nel 1985. Vi lavorano venticinque persone fra stilisti, sociologi e designer che analizzano in maniera permanente i continui cambiamenti nei settori di competenza dell’agenzia: abbigliamento, bellezza e casa. Oltre a pubblicare stagionalmente dei quaderni di tendenze per ognuno dei settori, l’ufficio offre consulenze per la creazione delle collezioni, consigli per la distribuzione, strategie promozionali, redazioni di cataloghi, servizi di ufficio stampa e relazioni pubbliche.

Nattier

Industria tessile di Trivero nel biellese. Prima di chiudere, è stata determinante per i successi della moda italiana. La conduceva Vittorio Azzario. Fu tra le prime, se non la prima, a produrre i tessuti double face che hanno fatto la fortuna di Mila Schön. È stata una provvida alleata per tutti i grandi stilisti degli anni ’60, a cominciare da Paco Rabanne.