Lumberjack

Marchio di calzature distribuito dalla La 3A Antonini, società nata a Verona nel 1945, come attività artigianale per volontà di Ivo Antonini e dei cugini Alvaro ed Ezio. Già a partire dalla metà degli anni ’50, la 3A Antonini si afferma come azienda a carattere industriale all’avanguardia nel settore calzaturiero. Il prodotto, nell’arco di questi 55 anni, ha cambiato più volte veste e contenuto, assecondando l’evoluzione del costume e, quindi, le richieste del mercato: trasformazioni rese possibili grazie all’impiego di tecnologie avanzate e all’investimento sulle singole professionalità aziendali. Nel decennio a cavallo degli anni ’60-70, l’azienda si era imposta per la produzione di calzature da bambino: negli anni ’80, la nascita delle scarpe Lumberjack. L’azienda, che è alla terza generazione, è stata una delle prime del settore a credere all’importanza del messaggio pubblicitario. Le principali scelte operate hanno toccato la produzione e il commerciale. La prima si è sostanziata in una politica di delocalizzazione attraverso varie fasi: da un primo decentramento nel veronese a una fase che ha interessato il Sud Italia e successivamente l’estero: alcune fasi della realizzazione del prodotto: ideazione, ricerca dei materiali, controllo della qualità, vengono seguite, passo dopo passo, dal personale dell’azienda. Il secondo e fondamentale comparto è quello commerciale, dove, per venire incontro alle richieste del mercato, ha mutato scelta distributiva. La distribuzione del marchio Lumberjack, in passato finalizzata al grossista, è passata al dettaglio. La nuova filosofia del marchio è quella di aggiornarsi continuamente, trasferendo i contenuti dell’outdoor (patrimonio storico), verso un casual più modaiolo. Alla fine del 2000, nasce Acer, una società di produzione in Romania, presso Brasciov. Impiega circa 200 dipendenti. La società ha come obiettivo la produzione diretta di calzature in una zona dove oggi altri produttori stanno puntando. Tutta la produzione avviene sotto la supervisione di tecnici italiani, specializzati nel controllo di qualità, per mantenere standard di produzione ai livelli richiesti dalla certificazione ISO 9002. Nel 2002 il fatturato conseguito dalla 3A Antonini è di circa 56 milioni di euro, di cui il 18,44 per cento realizzato all’estero. I punti vendita plurimarca sono 1480, quelli monomarca 6, di cui 2 diretti e 4 in franchising.

Laug

André (1931-1984). Stilista francese. Ha lavorato soprattutto in Italia. Dopo aver fatto l’istruttore militare ed essersi occupato di una ditta d’importazioni, decide di lasciare il nord della Francia per trasferirsi a Parigi. Qui, debutta nella moda, disegnando per la casa di mode Raphael, che era all’inizio dell’attività, e contemporaneamente imparando tutta l’organizzazione e il sistema creativo di una maison d’haute couture. Dopo tre anni, lascia per collaborare con Nina Ricci come assistente di monsieur Creay per la prima collezione destinata al mercato americano. Come freelance lavora anche per Philippe Venet e Courrèges. Maria Antonelli lo chiama a Roma nel 1961. È un felice incontro. Disegna per lei nove collezioni d’alta moda e sei di prêt-à-porter: un rapporto di lavoro che dura cinque anni. Nel ’68, inaugura il suo atelier a Piazza di Spagna. Il suo stile è caratterizzato da una ricerca attenta dei tessuti, da un’eleganza quasi austera dei capi sapientemente rifiniti. Muore a Roma. Da allora, la sua griffe continua sotto la direzione di Olivier.