Christian Louboutin

Christian Louboutin, il creatore dell’iconico stiletto dalla suola rossa. Leggi la storia del designer dagli esordi al successo mondiale.

Christian Louboutin, il creatore dell’iconico stiletto dalla suola rossa

Indice

  1. Giovane ribelle
  2. Il lancio
  3. Louboutin Red
  4. La crescita del marchio
  5. Situazione attuale

Giovane ribelle

Christian Louboutin, disegnatore di scarpe francese, è nato a Parigi nel 1964. Il suo elemento iconico è lo stiletto dal tacco a spillo con la suola rossa. Inizia ad essere affascinato dalle scarpe già all’età di 12 anni, quando visita il Museo Nazionale delle Arti d’Africa e d’Oceania. Qui vede un cartello che proibiva alle donne di indossare tacchi a spillo per entrare nell’edificio, onde evitare di danneggiare il pavimento di legno. Quest’immagine ha ispirato il suo lavoro.

“Volevo creare qualcosa che rompesse le regole e che facesse sentire le donne forti e fiduciose.” Christian Louboutin

Studia disegno ed arti decorative all’Accademia d’Arte di Roederer. Da adolescente, parte per l’Egitto e passa un anno anche in India, poi, nel 1981, torna a Parigi. Qui crea un portfolio pieno di stravaganti disegni di tacchi alti, che manda alle più celebri case di moda.

Ottiene un successo completo, e viene assunto da Charles Jourdan, uno dei più quotati e rispettati disegnatori di scarpe a Parigi. Grazie a lui, ha l’opportunità di incontrare Roger Vivier, il quale ha affermato di essere l’inventore dello stiletto. Con Vivier comincia una lunga e significativa collaborazione. Autonomamente collabora anche con Chanel e Yves Saint Laurent.

Dizionario della Moda Mame: Christian Louboutin. Una foto del designer.
Una foto del designer.

Il lancio

Alla fine degli anni Ottanta il designer lascia la moda, diventa un giardiniere paesaggista e collabora con Vogue Paris. Dopo pochi anni però, sente la mancanza del suo lavoro con le scarpe, e, nel 1991, lancia la sua azienda. La prima collezione viene presentata lo stesso anno, mentre l’anno successivo Louboutin apre una boutique in Rue Rousseau a Parigi.

La sua prima cliente è Carolina di Monaco, che fa i complimenti al negozio in presenza di un giornalista. Quest’ultimo pubblica il suo commento, e subito Louboutin guadagna riconoscimenti e clienti del calibro di Diane Von Furstenberg, Madonna, Nicole Kidman, Cher e Carolyn Bessette-Kennedy.

Louboutin Red

La segno distintivo di Louboutin è la suola rossa, creata per la prima volta nel 1993. Lo stilista ha dichiarato che stava cercando di vivacizzare il design delle sue scarpe, quando istintivamente ha preso lo smalto rosso della sua assistente e ha cominciato a dipingere la suola di rosso.

“Ho saputo fin da subito che sarebbe stato un successo”.

Nel corso degli anni Novanta e Duemila, Christian Louboutin riporta in voga lo stiletto. Nel 1998 riceve il premio di miglior disegnatore di scarpe dell’anno dalla Fashion Footwear Association di New York.

Dizionario della Moda Mame: Christian Louboutin. L'iconico stiletto con la suola rossa.
L’iconico stiletto con la suola rossa.

La crescita del marchio

Nel 2003 decide di ampliare il suo campo creativo e lancia la prima collezione di borse. Poi, nel 2011, la prima linea di abbigliamento da uomo.

A partire dal lancio del brand, le creazione di Christian Louboutin sono state immortalate in tutto il mondo in musei, passerelle, red carpet e nella cultura pop. La naturale bellezza della donna è sempre stata il fulcro dell’ispirazione del designer.

Il 2014 vede la nascita della linea Christian Louboutin Beauté, con i primi smalti, Louboutin Rouge, in un’ampia gamma di colori: dal nero, ai nudes, ai colori pop. L’anno successivo vengono poi lanciati i tanto attesi rossetti, seguiti da tre profumi. Gli ultimi nati della linea di cosmetici sono i mascara, Les Yeux Noirs, nel marzo 2017.

Dizionario della Moda Mame: Christian Louboutin. La linea Beauty.
La linea Beauty.

Situazione attuale

Con una ricca collezione di scarpe da uomo e da donna, borse da giorno e da sera e altri articoli di piccola valigeria, Christian Louboutin ora conta più di 100 negozi in tutto il mondo. C’è anche una piccola beauty boutique in cuore del 1° arrondisment di Parigi, a due passi dal primo, storico negozio.

Dizionario della Moda Mame: Christian Louboutin. Il flagship store di Parigi.
Il flagship store di Parigi.

 

 

L’Altra Moda

Azienda di abbigliamento femminile. Opera dal 1991 e nasce dalla volontà di coniugare i tempi di uscita del pronto moda a una programmazione di qualità. Il marchio, che produce una seconda linea, Compagnia Italiana, è distribuito sul mercato nazionale ed estero attraverso negozi monomarca diretti, franchising, shop in shop e multimarca. Il fatturato annuo, nel 1998-1999, è superiore ai 55 miliardi.

L’Art et la Mode

Rivista francese dell’eleganza come diceva un primo sottotitolo, fondata nel 1880 e, dopo alterne vicende, chiusa nel 1967. È sua la prima foto di moda pubblicata da un periodico. Negli anni ’20, cambia il sottotitolo: diventerà “Giornale della vita mondana”. Con illustrazioni in bianco e nero e disegni a colori, il mensile propone le ultime tendenze della moda, segue la cronaca culturale parigina, la vita di società, gli avvenimenti letterari e teatrali. Dalla fine degli anni ’40, diventa portavoce ufficiale dell’alta moda francese.

L’Eclaireur

Boutique parigina. Dietro al concetto di questo celebre negozio ci sono Martine e Armand Hadida che vogliono proporre alla loro clientela di origine araba marchi tipicamente francesi. Lo spazio di appena 28 metri quadrati viene inaugurato nel gennaio del 1980 in Avenue des Champs Elysées. Diventa subito un punto di riferimento per la moda e il primo negozio in città a vendere le celebri scarpe Timberland. Nel 1990 la boutique s’ingrandisce (330 metri quadrati) e si sposta in rue des Rosiers, nel cuore del quartiere alla moda del Marais. Vendono non solo abbigliamento ma anche accessori, design, mobili tanto che il concept store s’ingrandisce ulteriormente fino all’inaugurazione di uno spazio dedicato all’uomo (2000). Nel gennaio del 2003 Hadida, in un nuovo spazio a Palais Royal, che aveva inaugurato con una mostra di disegni erotici di Piero Fornasetti, ha lanciato le sculture di feltro del giovane artista Cyprien Chabert. Oggi la famiglia Hadida è impegnata in nuovi progetti che comprendono anche esposizioni e avvenimenti legati alla gastronomia. (Maddalena Fossati)

L’Erbolario

Franco Bergamaschi e la moglie Daniela Villa fondano la Premiata Erboristeria Artigiana L’Erbolario nel 1978 per produrre cosmetici di derivazione vegetale. Dall’alleanza tra la fitoterapia e la cosmetologia moderna nascono quindi i prodotti L’Erbolario per la bellezza e la cura del corpo, tra i quali proposte per tutti i tipi di pelle, trattamenti mirati per il corpo e i capelli, solari e prodotti per la casa.

L’Huillier

JérÂme (1958). Stilista francese. Dopo avere lavorato per Balmain, Givenchy, Shimada, Lapidus, nel 1989 crea la sua griffe che sfila nel ’90. Nel ’92 dà vita a una linea di maquillage per la Shiseido e nel ’93-94, si occupa della linea Unanyme di Georges Rech.

L’Officiel de la Couture et de la Mode de Paris

Mensile francese lussuoso e sofisticato che, fondato nel 1921 a Parigi da Max Brunhes, affida ai migliori fotografi del momento la presentazione delle collezioni d’alta moda. Fotografo titolare della rivista dal ’34 è Philippe Portier: suoi i primi abiti inquadrati in strada, nei saloni di storici palazzi o di castelli o di alberghi di lusso. Durante la guerra e l’occupazione nazista, il giornale subisce una breve interruzione per riprendere le pubblicazioni nel ’41 con la collaborazione del celebre couturier Lucien Lelong. Negli anni ’50, alla presentazione delle collezioni si aggiunge una rubrica dedicata ai tessuti, con le tendenze di grandi case come Rodier, Ducharne o Bianchini Férrier, e nascono settori per la bellezza, l’oroscopo, l’attualità. Editore della rivista, dal ’71 è una società: l’Officiel de la Couture.