Jungle look

Stile che diventa di moda all’inizio degli anni ’90, ispirato a quello militare (tute mimetiche, stampati che riprendono motivi e colori della foresta tropicale). Si rifà anche alla moda spontanea nata dal movimento rasta, che dalla Giamaica invase l’Europa sul finire degli anni ’70, ed è stato ripreso da vari stilisti come Vivienne Westwood negli anni ’80.

Jault

Creatore di scarpe e sandali per Ines de la Fressange, Myma, Holland &Holland, Kookai, Maud Frizon. Stilista e modellista, Olivier Jault è in grado di disegnare ma anche di realizzare una scarpa dal tacco alla tomaia. Nel suo curriculum ci sono l’istituto Duperré ma soprattutto uno stage da Charles Kammer che l’ha portato prima al Bureau-de-style Pascal Mais e successivamente a disegnare calzature per Givenchy, sotto la guida di Monsieur Hubert, e anche per Yves Saint-Laurent.

James

Richard (1953). Sarto inglese. Dopo gli studi di fotografia al Brighton College (1978), si trasferisce a Londra dove lavora per diversi anni nella celebre boutique Browns a South Molton Street. Inizia come commesso fino a diventare buyer della moda maschile. Ha idee chiare sulla necessità di modernizzare la sartoria tradizionale inglese, come il suo ispiratore Paul Smith. Pensa che bisogna renderla più accessibile a una clientela più estesa. Il suo stile propone tagli e stoffe tradizionali in colori impensabili come verde smeraldo, rosa ciliegia e glicine. Apre la sua prima sartoria a Savile Row nel ’92 e un secondo negozio a New York nel ’97. I suoi clienti tipici sono giovani professionisti creativi. Piace molto alle star, tra cui cantanti, come “Elton” John, Madonna, Liam, Noel “Gallagher”, e stilisti come Christian Lacroix e Isaac Mizrahi. &Quad;2001. Il British Fashion Council nomina James “Menswear designer of the year” in occasione della annuale consegna dei British Fashion Awards. &Quad;Per la collezione primavera-estate 2003, lo stilista inaugura tre diverse linee: la più classica Savile Row, Myfair e Savile sport per il tempo libero.

Jimmy 58

Sino al 1960, quando già cominciava a tirare nella moda un vento innovativo e ribellistico e quando Marie-Rose Sinanian prese potere nell’impresa di famiglia, i modelli erano classicissimi. D’improvviso, furono terremotati dalla fantasia, dall’eccentricità, dal tacco unisex. In quel terremoto, che calamitò una nuova e più mediatica clientela, resistette la perfezione artigianale.

Johnson & Marié

Sartoria francese da uomo. La casa aveva sede a Parigi, in rue des Pyramides. Ha avuto come clienti personaggi più che celebri, come il generale De Gaulle, l’industriale Marcel Boussac e lo scrittore Michel Leiris, che ne parlò nel suo Journal. Ha chiuso definitivamente nel 1970.

Jodhpurs

Particolari pantaloni alla cavallerizza, gonfi sulla coscia e aderenti sui polpacci, spesso con rinforzi di pelle all’interno della gamba. Nascono all’inizio del ‘900 e prendono il nome dall’omonima città del Rajastan, in India, dove erano di uso comune, portati dalla gente del luogo. Arrivarono in Europa, al seguito degli inglesi, poiché all’epoca del loro dominio erano indossati dalla cavalleria britannica. Dal 1970 tornano di continuo nelle collezioni, riproposti, riveduti e corretti da vari stilisti.

Juliet

La romantica calottina a rete ricamata di perle, così chiamata perché la indossava Norma Shearer, che allora aveva 35 anni, nel film Giulietta e Romeo, diretto da George Cukor nel 1936.