GUINNESS

Studia arte per un anno, poi inizia una carriera come produttrice di video. Nel 1989 cambia direzione e avvia una sua piccola attività nella moda. Disegna e fa produrre artigianalmente borse ventiquattrore. Dopo qualche stagione, si lancia con borsette da sera. Ha successo. Piace moltissimo il suo stile eccentrico, meglio rappresentato dalla borsetta cult a forma di vaso di violette (un esemplare è nella collezione di moda del Victoria & Albert Museum di Londra). Dal ’90 espone alla London Fashion Week e lavora come consulente per grandi firme come Norman Hartnell, Caroline Charles, Tomasz Starzewski, Colette Dinnigan, Mark Whitaker, Clements Ribeiro e Lucien Pellat-Finet. Per i grandi magazzini Debenhams, crea una linea di borse da sera a buon mercato. Apre il suo primo negozio con la stilista giornalista Selina Blow nel ’95. L’anno seguente, inaugura un negozio atelier a Ledbury Road nella zona trendy di Portobello e, 3 anni dopo, il suo punto vendita più importante, vicino a Sloane Street dove vuole creare una sorta di club per le sue clienti affezionate come le attrici Elisabeth Hurley, Judi Dench e Madonna.

Ghirardi

Detto Ugone, è stato assistente alle sfilate dal casting delle modelle alla consulenza sugli accessori e sulla scansione delle "uscite" in passerella. Ha lavorato per vari stilisti, a cominciare da Krizia. Milanese, era stato parrucchiere e truccatore per i défilé. Il suo gusto e la sua intelligenza lo avevano portato allo styling. Gli addetti alla moda lo consideravano bravissimo. È morto giovane agli inizi degli anni ’90.

Gibson

Nasce a Nottingham. Termina gli studi di moda nel 1984 e l’anno seguente trova lavoro da Zandra Rhodes a Londra. Dopo un breve periodo come capo stilista da Monix, nel 1996 si lancia con il proprio marchio. Nel ’98 vince il premio New Generation Designer of the Year e apre la prima boutique monomarca a Londra in Knightsbridge, la zona dello shopping dell’alta società e dei giri mondani.

Glamour

Mensile femminile di moda, costume e salute edito da Condé Nast. È “nipote” della testata Glamour of Hollywood fondata nel 1939. Il direttore è Dada Santini, a cui il timone è stato passato da Valeria Corbetta. Si rivolge alle lettrici giovani. Il piccolo formato, deciso negli ultimi tempi, ha avuto successo anche perché si infila in qualsiasi borsetta. &Quad;2009. Attualmente il direttore del mensile è Paola Centomo.

Garrard

I discendenti di Robert Garrard, che fu il pioniere e primo direttore, ne mantennero la proprietà fino al 1946. Successivamente la Garrard si fuse con la Goldsmiths and Silversmiths Company per divenire infine, nel 1988, parte dell’Asprey Group. Dal 1842 è fornitore ufficiale della Corona inglese. La regina Vittoria, come molti sovrani europei e capi di governo del Medio Oriente, commissionarono molti pezzi straordinari a Garrard. Sono di Garrard i gioielli offerti alla principessa Alexandra d’Inghilterra nel 1863, in occasione del suo matrimonio con il principe del Galles, come quelli creati nel XX secolo per la regina Elisabetta II. Eccezionali in alcuni casi le pietre utilizzate; per esempio, il celebre diamante Kohi-Noor. Oggi la casa continua a servire nella sua prestigiosa gioielleria di Regent Street una clientela sensibile al gusto classico di cui i suoi pezzi sono perfetta sintesi e all’altissima qualità delle gemme in essi impiegate.

Garµonne

Stile che, a partire dalla primavera 1924, rivoluzionò definitivamente da Parigi la moda coeva e futura. Artefice del nuovo modo di vestire spigliato e semplice, Chanel che regala alle donne, approdate dopo la prima guerra mondiale, a una vita attiva su diversi fronti, morbide bluse e gonne a pieghe che ne celano le forme acerbe e ne svelano le gambe, inguainate in calze color carnicino. Lo stile impone capelli corti e piatti che nel tempo, assumendo via via taglio più mascolino, finiscono con il far identificare la garµonne in una donna chiusa in tailleur maschile, camicia e cravatta, poco truccata e tacchi bassi. Vestiva così, simbolo della donna emancipata e della sua nuova libertà sessuale, la protagonista di un romanzo di Victor Margueritte (1922), appunto La garµonne, letto con avidità dalle signore, scandalizzate dai casi di una studentessa della Sorbona che all’uomo non ruba solo la giacca, la camicia e la cravatta, ma anche i costumi. Fu quel titolo a battezzare lo stile antesignano degli anni folli.

Goalen

Barbara. Mannequin degli anni ’50. Era la modella preferita da Coffin e fu fotografata quasi esclusivamente da Henry Clarke. Era sin troppo conscia della propria bellezza e della propria bravura. Arrivava sul set di lavoro in Rolls-Royce con autista. È stata la prima modella britannica a essere mandata alle sfilate di Parigi da British Vogue, per le foto che dovevano documentare linee e tendenze. Ha lavorato soltanto per cinque anni prima di ritirarsi nonostante fosse ancora molto richiesta.