E-Play

Marchio di abbigliamento informale dalla forte componente di ricerca, fondato da Livio Graziottin (1965) uscito dalla scuola d’Arte e Design Industriale di Venezia. È prodotto dal Gruppo Fashion Box (Replay). Nasce nel 1994, agli albori del fenomeno-internet (da qui la "e", che sta per "electronic" come in e-business, e-mail ecc). Nel tempo, l’ispirazione tecnologica e futuribile si è arricchita di sfumature, dall’etnico rivisitato al rétro, con influenze provenienti dall’arte contemporanea e dal design. Un "melting pot" caratterizzato da un uso estremamente creativo della tecnologia, spesso sperimentale a livello di materiali ma anche di lavorazioni. 

E2

Dietro al marchio ci sono le menti creative di Michèle e Olivier Chatenet, entrambi francesi, partner di lavoro e nella vita. Fondatori negli anni ’80 del brand Mariot Chalet, si dividono per lavorare: Michèle da Comme des Garçons e Olivier da Azzedine Alaia. Insieme, vengono poi chiamati alla maison Hermès. È il 2000 l’anno che vede la nascita di E2, un brillante assemblaggio di abiti vintage che si fa presto notare dagli addetti ai lavori. Non a caso Léonard, casa di moda francese fondata nel 1958, ingaggia la coppia come creativi di punta. Nel 2002, i loro abiti sono stati esposti al Musée de la Mode di Parigi nell’ambito della mostra Couturier Superstars.

Ean 13

Giovane brand di tendenza propone un prodotto interamente concepito e realizzato in Italia. Gli abiti delle collezioni di questo marchio sono fatti con morbidi e pregiati tessuti arricchiti da disegni esclusivi e dai cristalli Swarovski, per una donna che cerca uno stile sportivo ma anche raffinato. Simpatica e giovanile è la collezione Calimero, caratterizzata dalla presenza del pulcino nero in cristalli o applicato su T-shirt, camicie e felpe.

Earl Jean

Nasce nel 1996, ideato quasi per gioco, dalla stylist cinematografica e televisiva Suzanne Costas Freiwald. Le linee sexy e aderenti sono la caratteristica del marchio che, nel ’97, dopo il primo ordine ufficiale di Fred Segal, importante department store di Los Angeles, prende vita ufficialmente. La produzione, negli anni, ha introdotto nuovi tipi di lavaggi e lavorazioni della tela denim e si è allargata a maglie, gonne e capispalla. Dalla primavera-estate 2003, il marchio ha lanciato anche la linea per uomo. Ha quattro negozi a Los Angeles, Tokyo, New York e Osaka, oltre a essere presente nei più importanti department store degli Stati Uniti. 

Earnest Sewn (The)

Denim brand americano dalla forte identità, nasce dall’idea di mescolare la bellezza estetica giapponese del Wabi-Sabi con il passato americano. Disegnato e lanciato dal co-fondatore di Paper Denim & Cloth Scott Morrison, il brand ha come principi l’artigianalità e la qualità. In tutti i prodotti, a partire dai celebratissimi jeans, fino alle borse da viaggio e alle cinture, si può notare il tocco dell’artigiano che ne ha eseguito le rifiniture. Le cuciture sono qualche volta irregolari e le piccole imprecisioni danno il senso di acquistare qualcosa di realmente unico.

Easton Pearson

Lydia Pearson e Pamela Easton sono le due designer del brand, che viene fondato nel marzo 1989 a Brisbane, Australia. Trovano importante l’approccio al tessuto e decidono così di lavorare con numerosi artigiani in India, Vietnam e Hong Kong. Le stiliste non lavorano con tessuti già esistenti, spendono invece molto tempo nella sperimentazione, al fine di realizzare particolari abiti. Sono tre le collezioni che escono ogni anno: Primavera/Estate, Cruise, Autunno/Inverno. Il target a cui si rivolgono è di donne interessate al dettaglio, che sanno interpretare i trend e non seguirli. Le influenze dell’India, l’Africa, ma anche dei colori del Sud della Francia, della Polinesia o del Messico, danno alle designer la possibilità di creare una moda molto particolare, calda, colorata e dalle linee originali.

Echaudemaison

Olivier (1942). Truccatore francese. Ventenne, esordisce come assistente del famoso coiffeur Alexandre a Parigi. Trasferitosi a Londra, lavora per Vogue e inizia ad appassionarsi al trucco, diventando ben presto il maquilleur preferito di molte celebrità: da Catherine Deneuve a Mireille Mathieu, da Anna d’Inghilterra a Caroline di Monaco. Suo anche il make-up sfoggiato dall’attore Michel Serrault nella pièce teatrale La Cage aux Folles. Dal 1989 è direttore creativo dell’immagine e del maquillage Givenchy cui ha dato notevole risalto e modernità. (Ginevra Falzoni) &quad;2000. Addio di Olivier alla maison Givenchy, dopo dieci anni di ininterrotta collaborazione. &quad;2000, giugno. Il visagista è tra gli ospiti della Sorbona, per la conferenza “La bellezza. Antropologia, semiologia e strategie di mercato” patrocinata dalla Confederazione francese d’Arti e Mestieri. &quad;Echaudemaison entra alla Guerlain, maison di profumi e cosmetici dell’orbita Lvmh. Nell’autunno 2002 presenta la linea di cosmetici Divinora.