CAR SHOE

Car Shoe è un marchio fondato nel 1963 su brevetto di Gianni Mostile. Leggi la storia del marchio ora parte del Gruppo Prada.

Le origini.

Il marchio Car Shoe viene fondato nel 1963, anno in cui il Ministero dell’Industria e del Commercio Italiano riconosce a Gianni Mostile il brevetto di un modello di scarpa assolutamente innovativo: un mocassino con la suola perforata da minuscoli tasselli in gomma battuta. Parte come calzatura per automobilisti ma in seguito diventa un accessorio moda di grande comfort e praticità.

Car Shoe entra nel Gruppo Prada.

Nell’aprile 2001 il Gruppo Prada rileva la maggioranza della società Car Shoe SA, proprietaria del marchio Car Shoe. L’intento è quello di preservare e rilanciare il marchio attraverso lo stile e le qualità originali del modello “driving”, ideato dal fondatore negli anni Sessanta.

Il primo negozio Car Shoe, progettato da Roberto Baciocchi, apre in via della Spiga 50 a Milano il 5 Marzo 2001. Dopo aprono, in successione, i punti vendita di Capri e Roma. Nel 2010 Car Shoe espande il suo network retail in Asia e apre il suo primo flahsgip store a Signapore, nel prestigioso Ion Orchard Mall. Lo stesso anno, il marchio rafforza la sua presenza in Asia con l’apertura di un altro negozio ad Hong Kong. A dicembre 2011 il brand apre il suo primo negozio nel Regno Unito a Londra in New Bond Street. Nel novembre dell’anno successivo apre a Dubai nel prestigioso “Dubai Mall- Level Shoe District”. L’ultima apertura, nel luglio del 2013, è a Forte dei Marmi.

Gli anni recenti.

Nel giugno 2010, il Gruppo Prada acquisisce il controllo totale del marchio, rilevando la quota di minoranza dal socio che la deteneva. Nel 2012 viene lanciato il nuovo sito ecommerce. A seguire il brand apre i suoi profili Social su Facebook, Instagram, Twitter e Pinterest.

Nel 2013, in occasione della celebrazione del 50esimo anniversario, Car Shoe lancia un nuovo modello di driving in collaborazione con Automobili Lamborghini. Lo stesso anno il brand lancia il Driver’s Club – uno spazio dedicato al lifestyle e alla tradizione ispirato dalla passione per la guida. Per l’edizione settembre 2013 del Revival Festival di Goodwood, la storica gara automobilistica, Car Shoe ha progettato un negozio temporaneo originale a Goodwood high Street, West Sussex, per tutta la durata del festival.

Nel 2014 il brand presenta i “Car Shoe Bulletins”, appunti di viaggio che percorrono le strade più iconiche del mondo.

CHURCH’S

Church’s: marchio di scarpe inglesi, noto per l’eleganza e l’altissima qualità di manifattura. Leggi la storia del brand dalle sue antichissime origini.

Indice.

  1. Le origini.
    1. Il modello Goodyear.
  2. Church’s entra a far parte del Gruppo Prada.
  3. Un nuovo capitolo.
  4. Espansione internazionale.
  5. Situazione attuale.

Le origini.

Dizionario della Moda Mame: Church's. Artigiano al lavoro.
Un artigiano al lavoro su una scarpa.

Il marchio Church’s è stato creato nel 1873 dai fratelli Thomas, Alfred e William. Le origini del marchio risalgono però al lontano 1675, anno di nascita dell’avo dei fratelli Church’s: Stone Church, di Northampton. In questa cittadina sin dal Medioevo si era sviluppata una fiorente attività conciaria e, in seguito, l’avviamento dell’industria calzaturiera. Le abilità del mestiere si sono quindi trasmesse di padre in figlio fino all’epoca dei fratelli fondatori del marchio.

Nel giro di pochi anni Church’s si trasforma da piccolo laboratorio artigianale in azienda di riferimento per il segmento di alta qualità sia per il mercato locale, che per i più esigenti negozi di calzature di Londra e d’Inghilterra. Nel 1921 Church’s apre a Londra il primo monomarca.

Nel 1957 viene inaugurato lo stabilimento produttivo che è ancor oggi sede dell’azienda. La visita della regina Elisabetta nel 1965, unitamente al conferimento del prestigioso “Queen’s Award” per l’esportazione, ufficializzano a Church’s lo status di marchio leader a livello internazionale.

Dizionario della Moda Mame: Church's. Artigianalità: le rifiniture su una scarpa.
Artigianalità: le rifiniture su una scarpa.

Church’s rappresenta in tutto il mondo lo stile della scarpa artigianale inglese: 250 passaggi di lavorazione e 8 settimane per ogni paio. L’azienda ha sede a Northampton, dove sono stati prodotti gli stivali per l’esercito di Cromwell nella guerra d’Irlanda. Northampton ha inoltre procurato alle forze armate inglesi il 70% delle scarpe per i suoi uomini nelle trincee della Marna, nel massacro del primo conflitto mondiale.

Il modello Goodyear.

Il calzaturificio, oltre a produrre la classica scarpa di cuoio, ha inventato per primo la tecnica per coniugare la preziosità delle tomaie più pregiate alla comodità avveniristica della gomma utilizzata per le suole. È nato così il modello Goodyear, una stringata in pelle con la para. Le prime esportazioni risalgono al 1887. Il debutto in America è del 1907.

Dizionario della Moda Mame: Church's. Modello Goodyear 2012.
Goodyear: la collezione Flexible Rubber del 2012.

Church’s entra a far parte del gruppo Prada.

Nel 1998, il fatturato è stato di 240 miliardi di lire. Nell’estate del 1999, Diego Della Valle ha rastrellato l’8,6% di azioni Church’s. A fine agosto dello stesso anno, Patrizio Bertelli per Prada ha comprato il 9% del capitale, lanciando un’offerta di pubblico acquisto amichevole per acquisire il controllo della società. Bertelli ha offerto il 20% in più del prezzo di Borsa, impegnando nell’operazione circa 310 miliardi. Così, a partire dal 1999, Church’s è entrato a far parte del gruppo Prada, leader mondiale nel settore del lusso, che attualmente ne detiene il 100% del capitale.

L’acquisizione è avvenuta con l’esplicita volontà di ottimizzare le opportunità di business legate a Church’s, nel pieno rispetto della sua identità inglese. Le principali linee guida strategiche hanno previsto la razionalizzazione dei criteri industriali di produzione e l’introduzione di logiche di marketing nella pianificazione di collezioni e di nuovi prodotti. Questo ha permesso un ulteriore ampliamento della potenzialità produttiva e lo sviluppo di collezioni comprendenti categorie classiche, accanto a proposte più contemporanee e stagionali.

Dizionario della Moda Mame: Church's. Scarpa classica modello Shanghai.
Scarpa classica modello Shanghai ebano e bianco.

Un nuovo capitolo.

Nel gennaio 2002 venne aperto il secondo monomarca a Milano, dopo il primo aperto nel 2000 in via Sant’Andrea. Il negozio in Galleria Vittorio Emanuele II, disegnato da Roberto Baciocchi, si sviluppa su due piani e ha pareti in teak e pavimento in legno wengé.

Nel corso del 2003 le entrate ammontavano a 61,2 milioni di euro. Il marchio era disponibile in 895 negozi plurimarca. I monomarca erano 48, di cui 47 controllati direttamente e uno in franchising. La produzione era effettuata per il 95% in Gran Bretagna e per il 5% in Italia (la collezione Donna). La politica di espansione del marchio ha previsto da subito l’apertura di nuovi negozi monomarca nelle più importanti capitali internazionali. Oltre alle boutique di Milano, tra il 2001 ed il 2003 vengono aperti nuovi negozi a Parigi, Roma, Saint Moritz e a New York.

Dizionario della Moda Mame: Church's. Il negozio a La Rinascente di Milano.
Il negozio presso La Rinascente di Milano.

Espansione internazionale.

Nel 2003 viene firmato un accordo tra il Gruppo Prada ed Equinox, un’importante società di investimenti, per sostenere un ambizioso piano di espansione in tutto il mondo. Questo piano si basava sullo sviluppo di nuove e complementari categorie merceologiche. Una parte importante dell’accordo prevede la completa autonomia del Gruppo Prada nel definire la progettazione e le strategie riguardanti l’identità del marchio.

Secondo l’accordo, Equinox ha acquistato il 45% del capitale di Church’s. Nel dicembre 2006 Prada ha ricomprato tutto il capitale di Church’s.Nel 2008 il marchio ha avviato un nuovo piano di espansione, con l’apertura di diversi negozi internazionali: Venezia, Bologna, Edimburgo, Hong Kong, Singapore., Shanghai, Tokyo e Beijing.

Situazione attuale.

Dizionario della Moda Mame: Church's. Il negozio a New Bond Street, Londra.
Il negozio a New Bond Street, Londra.

A luglio 2011 Church’s ha aperto il primo negozio dedicato alla collezione Donna a New Bond Street, nel cuore del quartiere dello shopping londinese. Attualmente i negozi monomarca sono 200 in tutto il mondo. Il numero dei dipendenti è di circa 2000.

CLIVIO

Fabbrica tessile nata nel 1918 per la produzione di tessuti di seta per cravatte rigati, operati, stampati, chinè moire, chinè operati. I fondatori Francis Clivio e il cognato Carlo Longoni eseguono in proprio i disegni delle cravatte, prodotte nelle tessiture di Como, Giussano (Mi), Fino Mornasco (Co) e Minoprio (Co) acquistate tra il 1919 e il 1921. Nel corso degli anni Trenta viene avviata la concentrazione della produzione dei tessuti in seta e rayon nello stabilimento di Como. Nel ’34, alla morte di Francis Clivio, sono i Longoni e la vedova Clivio a proseguire l’attività. Dall’inizio degli anni ’60 Franco Longoni si troverà da solo alla guida dell’azienda, decidendo prima lo spostamento della stamperia vicino alla tessitura e dopo la sua vendita a una società, la Stamperia Smart, di cui egli stesso è uno dei soci. Nell’89, la Francis Clivio viene assorbita dalla Dante Prini.

Canette d’Or

Iniziativa dell’Istituto del tessile e della confezione belga. Premia la miglior collezione creata in Belgio e realizzata con tessuto belga. La prima a ricevere questo premio, nel 1982, è la stilista Ann Demeulemeester, solo un anno dopo essersi diplomata alla Royal Academy di Anversa. Protagonista della stessa edizione Dries Van Noten, allora studente, che arriva fino in fondo altre due volte entro il 1985. Nei 3 anni seguenti è sempre tra i dieci finalisti anche Walter Van Beirendock. Nel 1989 vince Veronique Le Roy.

Collci

Lanciato nello stato di Santa Caterina (sud Brasile) e specializzato per un target di teenager, è uno dei brand brasiliani più alla moda. La collezione femminile è divertente, sensuale e azzarda la sovrapposizione dei tessuti e l’uso di colori forti come il giallo, l’arancio e il rosa. La griffe può essere trovata anche in Italia, Messico e America.

Cinqetoiles de luxe

Viene creato da Thierry Le Pin, già braccio destro di Joseph nel 2001. L’idea è proporre uno streetwear di alta gamma e non viceversa come si è già visto nella moda, ma anche una linea per il bagno e per la casa ispirata ai grandi alberghi. Per pubblicizzare le sue tute in velluto, Thierry inizia con installazioni artistiche abbinate al marchio all’interno dell’Hotel Costes di Parigi dove vengono vendute le sue creazioni.

Cerruti

Se la moda maschile della seconda metà del secolo è diventata più esigente e rilassata, se il buon gusto italiano ha cominciato il suo cammino verso una notorietà internazionale, molta parte del merito va certamente a quest’uomo elegante e sensibile, cui il lanificio di famiglia e la città d’origine, Biella, cominciavano ad andare un po’ stretti. Nino Cerruti cresce nell’ambito del Lanificio Fratelli Cerruti (fondato nel 1881 dai fratelli Antonio, Quintino e Stefano Cerruti), tra tessuti pregiati e solide tradizioni familiari. Ha solo 20 anni quando, nel 1950, alla morte del padre, interrompe gli studi di filosofia e giornalismo e prende in mano le redini dell’azienda. Potrebbe limitarsi alla gestione del lanificio, ma, nel ’57, avvia a Corsico, nell’hinterland milanese, un’industria di confezioni, la Hitman che comincia a produrre abiti di alta moda pronta maschile. È in pratica, per quel che riguarda l’uomo, il debutto (Brioni-Roman Style nasce nel ’59) del prêt-à-porter maschile di lusso: l’eleganza sartoriale su scala industriale. Dieci anni di crescita, con la convinzione che c’è ben altro spazio per lo stile italiano e che questo bisogna conquistarselo a partire dal cuore della moda stessa, da Parigi. Nel ’67, fonda la Cerruti 1881 e si insedia nella capitale francese, con una boutique in Place de la Madeleine realizzata dall’architetto Vico Magistretti. La produzione resta in Italia: utilizza i raffinati tessuti del Lanificio Cerruti, confeziona i capi alla Hitman, la sua fabbrica milanese, dove Nino Cerruti ha un assistente molto promettente, un giovanissimo Giorgio Armani, e un braccio destro di talento, Pinotto Marelli. Lo stile moderno, sottilmente rivoluzionario ma indiscutibilmente elegante, di Cerruti piace subito ai personaggi più in vista del bel mondo parigino e alla clientela internazionale che gravita nella città: piace la commistione tra design e tradizione, l’uso di colori dalle sfumature insolite per l’uomo, la disinvoltura dei tagli, la preziosità e morbidezza delle materie. Il negozio accanto alla Madeleine diventa un punto di ritrovo, spesso vi si incontrano attori e gente di spettacolo. All’inizio degli anni ’70, tra i clienti c’è Jean-Paul Belmondo, star del cinema francese. Dai primi abiti per un film interpretato da Belmondo, a Hollywood, il passo è breve. Il cinema entra stabilmente nell’universo Cerruti. La sua moda è la più richiesta, nei film e nella vita, per accompagnare i successi di personaggi come Michael Douglas, Richard Gere, Jack Nicholson, Robert Redford, Clint Eastwood, Tom Hanks, Alain Delon e molti altri. Nel ’67, insieme all’uomo, Nino Cerruti presenta anche una collezione donna, che per la prima volta impianta il rigore maschile sul guardaroba femminile, in perfetta sincronia con lo stile unisex del momento. La moda femminile conferma e completa l’immagine della maison: moda mai banale, mai volgare, mai eccessiva ma sempre attenta ai mutamenti di costume. Nell’80 lancia una linea sport, nell’86 la collezione Cerruti 1881 Brothers dedicata al tempo libero e, nel ’98, l’ultimo dei suoi profumi, Cerruti Image. Il settore fragranze rappresenta circa il 15 per cento del fatturato. La maison firma anche orologi, accessori, oggetti di pelletteria.