Abaca

Canapa di Manila. Fibra tessile ottenuta dalle foglie di alcune piante tropicali, originarie delle Filippine, dette musacee. Si usa grezza per tessuti grossi e resistenti.

Abate

Creatore italiano di gioielli e imprenditore della moda. Suo padre vantava un’antica tradizione di orafo in Sicilia. Lascia gli studi d’ingegneria a Torino e muove i primi passi nell’oreficeria. Nel 1960, avvia il sodalizio con Mila Nutrizio Schön, fondando la griffe Mila Schön, un grande successo imprenditoriale e creativo. Nel ’78 fonda la Schontess, a Fino Mornasco, azienda che studia e produce tessuti pregiati, confeziona cravatte, foulard anche per conto terzi. Alla metà degli anni ’80 cede la sua quota della maison Schön a un gruppo giapponese. Nell’85 viene eletto presidente della Camera della Moda, carica che manterrà per 6 anni, durante i quali trasforma la scalinata di Trinità dei Monti a Roma nella passerella della moda italiana per serate in mondovisione. Nello stesso periodo, si dedica al marchio che porta il suo nome e che produce prêt-à-porter. Apre negozi monomarca a Milano e a Porto Cervo, mentre continua a creare una sua linea di gioielleria. Vicenza, nell’ambito della manifestazione Orogemma, gli ha dedicato una mostra retrospettiva. 

Abbe

James (1883-1973). Fotografo americano. Autore poliedrico, si dedica alla fotografia di scena collaborando a Hollywood con il grande regista David W. Griffith per poi trasferirsi negli anni ’20 a Parigi, dove comincia a lavorare per la moda (con una certa predilezione per gli abiti di Patou) con uno stile molto personale caratterizzato dalla luce naturale e dall’utilizzo di specchi per rischiarare le zone d’ombra. Come anche altri fotografi del tempo, utilizza spesso come modelle attrici di cinema e teatro. Le sue immagini, insieme semplici e raffinate, sono state pubblicate da Vogue France, Vogue America, Harper’s Bazaar, L’Officiel de la Couture, Fémina, Vanity Fair. Negli anni ’30 sposta la sua attenzione sul fotoreportage realizzando importanti servizi sulla guerra di Spagna e sulla Germania nazista. Una curiosità: suo è il primo ritratto ufficiale di Stalin.

Abbondanza Matos Ribeiro

Marchio portoghese lanciato nel 1989 da Eduarda Abbondanza e Mário Matos Ribeiro. Le loro creazioni sono caratterizzate da un grande rigore tecnico nel taglio dei tessuti e da un’immagine romantica ed evocatrice. Nel 1991 danno via al progetto Moda Lisboa, con il quale contribuiscono all’affermazione della moda portoghese e al suo lancio a livello internazionale, presentando le proprie proposte in passerella, accanto a quelle di altri stilisti. Nel ’95 interrompono la presentazione delle collezioni per dedicarsi alla creazione di abiti e costumi per rappresentazioni teatrali. Nel ’96 fondano la Asociaciæn ModaLisboa con l’obiettivo di diffondere il lavoro dei creatori portoghesi e di promuovere un concetto di moda portoghese contemporanea e interdisciplinare. 

Abboud

Stilista di origine libanese. Vive e lavora a New York. Pur avendo alle spalle un percorso insolito (studi di letteratura all’Università del Massachusetts e alla Sorbona), si è conquistato uno spazio considerevole alla ribalta dell’american style. Disegna anche per la donna e crea tessuti per l’alta moda. Abbina lo stile casual americano ai colori e tessuti del suo paese.

È soprattutto dai tappeti kilim, di cui è un collezionista, che ha sempre tratto ispirazione per le sue collezioni, anche quando ha disegnato per altre griffe, come Louis di Boston. Diventa un designer affermato collaborando con Lauren che decide di lasciare, nell’86, per mettersi in proprio. Il successo è immediato. In seguito s’impegna nella linea donna, nel guardaroba sportivo, negli accessori, nelle scarpe, profumi e mobili. Le sue collezioni maschili sono state presentate in Europa per la prima volta nel 1990.

2000, giugno. Il marchio passa di mano. Per una cifra pari a 65 milioni di dollari la Gft Net, il ramo manifatturiero della italiana Hdp, diventa unica proprietaria dei ranges e delle licenze Abboud.

2002, maggio. Positivi i risultati del brand nel primo trimestre dell’anno: a fronte di risultati contrastanti ottenuti dagli altri marchi Hdp, Abboud fa registrare un incremento del 3 per cento.

2002, settembre. Abboud rimane l’ultimo marchio di moda in possesso di Hdp, dopo il completamento della vendita di Valentino, Sahzà, Revedi e Facis. L’anno si chiude con ricavi da 80 milioni di euro e un risultato operativo di 10,5 milioni di euro.

Esce il libro Thread scritto dallo stilista, che è anche designer ufficiale per alcuni network televisivi, per NbcOlympics, Cbs’s March Madness e Nfl Today.

2009. Oggi la manifattura che produce i suoi capi è la più grande del Massachusetts e le etichette riportano orgogliosamente la dicitura Made in America. In seguito alla morte per cancro al seno della madre e della sorella, è diventato un attivo sostenitore di iniziative umanitarie di cura e sostegno alle persone affette da questo male. Per la sua attività (ben 2 milioni e 600 mila dollari raccolti) ha ricevuto il premio "Men of the Cure" dalla rivista GQ e dalla General Motors Corporation.

Abercrombie & Fitch

Colosso americano di casual luxury nato nel 1892 da David T. Abercrombie, inizialmente produceva indumenti per lo sport. Alla fine degli anni ’60, rischiando il fallimento finanziario, viene posto sotto il controllo di Micheal S. Jeffries per diventare il brand che è oggi. La compagnia comprende cinque marchi diversi, quella di bandiera Abercrombie & Fitch, una combinazione di classicità, novità, provocazione; abercrombie, casual e vintage; Hollister Co., con le peculiarità della California e della vita da spiaggia, uno stile rilassato e vacanziero; Ruhel No. 925, qualità e tradizione, aspira a definire il lifestyle newyorkese; Gilly Hicks, ispirato dallo spirito australiano, classico, mascolino e sexy allo stesso tempo, un vero brand americano con un pizzico di Australia.

Abraham

Fondato nel 1878 a Zurigo da Jacob Abraham, diventa famoso dopo la guerra sotto la direzione del presidente Gustav Zumsteg e si trasforma in Abraham Holding. Ha una produzione di altissimo livello, per l’alta moda e il prêt-à-porter lusso: 250 sete stampate, un centinaio di jacquard e damaschi, circa 30 qualità di tessuti in tinta unita con alla testa per celebrità il gazar, un tipo di garza di seta nata esclusivamente per l’haute couture e realizzata in più di venti colori.