A Bathing Ape

Marchio nato dall’estro creativo dello stilista giapponese Nigo nel 1993. Il nome del marchio significa letteralmente: "fare il bagno in acqua tiepida", un’espressione usata per descrivere la vita frivola e agiata dei ragazzi di Tokyo oggi. Per lo più conosciuto con l’acronimo BAPE, con la sua scimmietta (simbolo del marchio) è ormai l’icona dello street fashion di Tokyo. La sua forza risiede nella continua diversificazione del marchio e nella creazione di capi in serie limitatissima, venduti esclusivamente in Giappone e a Londra.

A. P. C.

Atelier de Production e de Création, sigla usata dallo stilista Jean Touitou (Tunisi, 1951) che, dopo avere studiato tutt’altro (storia e linguistica), sceglie la moda, trova lavoro da Kenzo e Agnès B. e, nel 1987, debutta con questo marchio, preferendo il sottotono ai riflettori. S’impone per la sapienza del taglio sartoriale, i tessuti esclusivi e il gusto dei recuperi storici. Predilige lo stile essenziale, minimalista, rigoroso: è precisione allo stato puro, lavorazioni che si apprezzano da vicino alle quali la passerella non rende giustizia. L’atelier si occupa anche di cose assai lontane dalla moda. Produce olio d’oliva. Nel ’95 ha lanciato una propria casa discografica producendo, per esempio, dischi di Sofia Coppola e Marc Jacobs. Sei anni dopo, ha investito in un film dvd di Zoe Cassavetes. Nel catologo di vendita per corrispondenza di A.p.c., che si avvale della collaborazione di Eley Kishimoto e di Jessica Ogden, propone anche abiti di Anna Sui e Martine Sitbon. Touitou ha 3 boutique a Parigi, 1 a Londra e 4 in Giappone.

1991. Primo negozio in Giappone e l’anno seguente nell’area di Soho a New York. Sono gli anni in cui lancia il suo catalogo per corrispondenza. Dopo l’apertura della boutique parigina nel sesto arrondissement si propone anche nella vendita su internet. 

1998. Sbarca a Londra. Realizza diverse compilation musicali. 

2002. Secondo negozio: a Tokyo, ad Harajuku, zona frequentata dagli under 20.

A.F. Van Der Vorst

La loro prima collezione donna sfila a Parigi nel marzo del ’98, firmata dal marchio che unisce le iniziali di lui, Filip Arickx, al cognome di lei, An Vandervorst. Alla seconda collezione, vincono Vénus de la Mode per i futuri grandi creatori. Dopo essere stati compagni di scuola alla Royal Academy of Fine Arts di Anversa, uno passa per l’atelier di Dirk Bikkembergs, l’altra disegna per qualche anno gli accessori per Dries van Noten. Il loro lavoro è fortemente influenzato dall’arte contemporanea, in particolare dalle opere del tedesco Joseph Beuys. Disegnano la linea di pelletteria Ruffo Research. Il marchio firma anche una linea di calzature, accessori e una collezione di lingerie che gli stilisti hanno battezzato Nightfall.

2009. Uno stile ricercato, ricco di tradizioni, ma pronto a essere sovvertito con colori vivaci, il tutto racchiuso in un simbolo: una croce rossa.

A.n.g.e.l.o.

Ditta specializzata in abiti usati, che importa, seleziona e, come si dice nel gergo, igienizza per la vendita all’ingrosso e al dettaglio. Fondata nel 1979 da Angelo Caroli e Mario Gulmanelli, ha la sua sede principale a Lugo di Romagna: più di 1000 metri quadrati per una raccolta di capi dalla fine dell’800 agli anni ’90. Sono circa 30 mila i vestiti disponibili a noleggio per videoclip e film. La ditta distribuisce i capi riciclati in 13 punti vendita (negozi di proprietà, franchising, corner) in tutta Italia. 

2001, gennaio. Milano ospita una mostra sul camouflage, in cui una trentina di pezzi originali degli eserciti di diversi paesi del mondo vengono riproposti dalla casa come accessori di moda. 

2001, febbraio. Passerella televisiva alla trasmissione Link dedicata al vintage. La ditta romagnola viene proposta come un punto di riferimento per l’usato in Italia.

2001, giugno. Nasce la linea A.n.g.e.l.o. Gold primavera-estate 2002 di abbigliamento maschile riciclato. 

2002, marzo. Il Vintage Palace, quartier generale dell’azienda, organizza insieme al comune di Lugo di Romagna la mostra L’Eleganza ai tempi della Callas. In rassegna, capi di vestiario e accessori degli anni ’50.

2003, luglio. In contemporanea con Pitti Filati, alla Stazione Leopolda di Firenze si svolge Vintage Selection. A.n.g.e.l.o. È presente con abbigliamento estivo uomo-donna, casacche militari, costumi da bagno, borse e scarpe.

A&V

È la sigla che indica i nomi di Alex Pogrebnojus (1968) e Vida Simanaviciute (1961), stilisti lituani. Il loro studio-atelier inaugurato nel 1996 si trova a Vilnius. Disegnano vestiti e costumi per rappresentazioni teatrali. I loro capi sono un melange di tessuti sportivi traforati e fiori appuntati. Hanno sfilato alla Settimana della Moda moscovita nell’ottobre 2002.

Aadvenik

Designer di origine norvegese vive e lavora a Londra, dove fa sfilare le sue collezioni donna durante la Settimana della Moda di Londra. Nel 2002 ha conseguito un master presso il Royal College di Londra, e poco dopo diventa assistente di Alexander McQueen. Le sue creazioni si ispirano nei colori e nelle forme agli anni ’80, uno stile che decreterà il suo successo anche tra le celebrities di tutto il mondo, come la principessa di Norvegia. Nel 2008 debutta a Milano grazie all’appoggio del White Club, dove sfila insieme ad altri otto nuovi talenti.

Aama

(American Apparel Manufacturers Association). Associazione americana degli industriali dell’abbigliamento. Informa gli industriali sui progressi tecnologici e interviene su problemi professionali. Raggruppa più di due terzi della confezione ed è presente su tutto il territorio degli Usa. Organizza promozioni e difende gli interessi degli aderenti. Promuove seminari, pubblica rapporti e diffonde bollettini di informazione ai membri dell’associazione. Fondata nel 1933 con il nome Sgma (Southern Garnment Manufacturers Association), fu rinominata Aama nel 1960.