Casentino

Tessuto di lana pesante, ruvido al tatto, rustico all’aspetto, talora mosso da alcuni brevi riccioli, prende il suo nome dal luogo di origine, il Casentino, regione montuosa della Toscana nell’alta valle dell’Arno e assume, all’inizio e a lungo, due soli colori caratteristici, un caldo arancione e un vivido verde bandiera. Usato a fine ‘800 per pratici giacconi sportivi maschili, all’epoca del vestire alla marinara, costituisce, per gli adolescenti, l’alternativa di un cappotto a martingala, arancio, foderato in sottile lana verde pino, il collo, riscaldato di pelliccia, volpe, o castoro. Oggi, più leggero, in molti colori, compreso il bianco e il nero, il Casentino ritorna e scompare ciclicamente nel prêt-à-porter, che negli anni ’80 (soprattutto Enrico Coveri) l’ha riscoperto a sottolineare il gusto della moda povera.