Carel

La famiglia Carel apre un negozio a Parigi nel 1949 e si accontenta, all’inizio, di vendere scarpe di lusso firmate Séducta o René Caty. Dal ’52 nascono i primi modelli originali (fra tutti, Babies e Marquis) che conquistano immediatamente clienti di prestigio, come Michèle Morgan, Brigitte Bardot e Sylvie Vartan, e che consacrano il successo della firma. Verso il ’72, al fondatore Georges si affianca il figlio Tony (’47) che ha studiato design e tecnica calzaturiera a Milano. Insieme, instaurano un sodalizio creativo con molti stilisti (Chantal Thomass, De Castelbajac, Gaultier, Mugler, Beretta) e aprono una boutique a Neuilly, 2 a Parigi e 3 corner nei grandi magazzini francesi di Printemps, Parly 2 e Galeries Lafayette. La griffe mescola materiali e colori: stampati zebrati o panterati, coccodrillo variopinto, plastica cangiante, cuoio chiodato o arricchito di strass. Negli anni ’80, Tony allarga gli orizzonti dell’azienda: propone un prêt-à-porter per donna, con una linea tendente al maschile, e inaugura un altro negozio, sempre a Parigi, in avenue Victor Hugo. Negli anni ’90, Carel veste una donna che lavora, che ha bisogno di abiti comodi, ma che non rinuncia alla seduzione e indossa sandali ricamati con perline. Altri due punti vendita vengono aperti in questo periodo a Parigi: a Bon Marché, sulla rive gauche, e al 13 di rue du Cercle du Midi. Mediamente, l’azienda vende 60 mila paia di scarpe all’anno.