Caraceni

Ferdinando (1923-2004). Sarto da uomo. È nato a Ortona Mare, come Domenico Caraceni, l’iniziatore della dinastia di grandi sarti italiani e della scuola sartoriale abruzzese. Ma non ha alcun rapporto di parentela con lui. La sua storia s’intreccia con quella di Augusto Caraceni, fratello di Domenico, nella cui sartoria milanese ha lavorato per oltre due decenni. Quando Augusto lo chiamò a Milano, aveva 16 anni ed era già “lavorante finito”. Era cresciuto a pane e sartoria. Bambino frequentava le elementari e passava il pomeriggio a “cucire i punti lenti” dal sarto Garzelli. A 13 anni, Alessandro Cavaliere, il più bravo sarto fra quelli rimasti a Ortona (i Caraceni erano da tempo a Roma), lo prese a bottega e fu il suo maestro. Ferdinando ricorda che, il mestiere, “un po’ bisognava rubarlo, osservando di nascosto quel che faceva il “padrone”, geloso dei suoi segreti, soprattutto quando attaccava il giro manica”. Il piccolo Caraceni aveva saputo osservare e imparare: “lavorante finito” e, dopo pochi anni, tagliatore. Nel 1967, lascia la sartoria di Augusto e si mette in proprio nella milanese via San Marco. È aiutato da Nicoletta, “il figlio maschio mancato” come lei stessa si definisce, che dirige l’atelier.