Cachemire

Fibra di lana pregiata. Cashmere è la grafia inglese, la più corrente, per definire la lana della capra Kel, che vive sulle montagne del Kashmir. Sotto il lungo e grosso pelo esterno, c’è il duvet, o down, dal quale si trae una delle fibre più nobili e preziose che esistano in natura. Si opera con pettini durissimi, si egiarra per separare il duvet dai peli grossi esterni, se ne traggono fibre finissime e morbidissime, eccezionalmente calde. Di qui la fama del cashmere leggero e caldissimo. Sin dai tempi di Cesare, era segno di raffinatezza. La diffusione dell’uso in Occidente è però più tarda: coincide forse con Marco Polo e con la Via della Seta. La capra Kel è allevata in piccoli greggi. Il suo vello è tanto più ricco quanto più sono rigide le stagioni. Ogni capra fornisce modeste quantità di fibra: per una giacca media occorre la produzione annua di 20 capre. A primavera perdono il pelo che i pastori pazientemente egiarrano. Oggi il cashmere più pregiato non proviene dal Kashmir ma dalla Mongolia. Impreziosisce il filo la ritorcitura di due fili sottili, il “two ply”, possibile solo con la qualità più alta. Il cashmere è un cardato, a fibra breve.