C.s.a.c.

Centro Studi e Archivio della Comunicazione all’università di Parma. L’idea nasce nell’Istituto di storia dell’arte, diretto da Carlo Arturo Quintavalle, alla fine degli anni ’60. Si vuole creare una collezione d’arte su modello delle università americane, formata da donazioni di archivi completi capaci di illustrare il processo creativo dell’artista e non solo il capolavoro finale. Nel ’75 viene chiamato C.s.a.c. L’iniziativa ha successo. Quintavalle convince molti architetti, molti designer milanesi, molti stilisti a donare i propri archivi. Il fondo è diviso in 5 sezioni. La sezione Progetto comprende una raccolta di 70 mila disegni di moda e un gran numero di abiti. Il nucleo Walter Albini è particolarmente importante, insieme a quello dell’illustratrice Brunetta. Tra gli anni ’80 e ’90, il Centro ha raccolto materiali delle più importanti griffe italiane del XX secolo. Gli archivi sono consultabili da studiosi e studenti, con lettera di presentazione. Presto il catalogo generale sarà consultabile su Internet. Si organizzano mostre, seminari, corsi. Si pubblicano opere inerenti alle collezioni. Dalla sua sede nel padiglione Nervi di Parma, il Centro si sposterà presto alla Certosa di Valserena.