Bruhel

Anton (1900-1982). Fotografo australiano di origini tedesche. Nel 1919 si trasferisce negli Stati Uniti e a New York lavora alla Western Electric; nel ’23, visita una mostra degli allievi di Clarence White, si appassiona alla fotografia, segue un corso e, nel ’25, decide di abbandonare gli studi di ingegneria e di diventare fotografo professionista. Le sue prime immagini sono pubblicate nel ’26 dal New Yorker, ma la fama di Bruhel è legata alla sua collaborazione con Vogue, iniziata nello stesso anno e continuata per 4 decenni. Sono assai conosciute le sue immagini a colori create con la collaborazione di Fernand Bourges, un tecnico del colore della Condé Nast che, a partire dal ’32, crea un processo in grado di rivelare con grande nitore le trasparenze dell’immagine. Nel gennaio ’36, compare su Vanity Fair, l’altra rivista della Condé Nast con cui collabora, un ritratto a colori di Marlene Dietrich che rimane a lungo un’icona dell’attrice. Fra le curiosità della sua produzione compaiono diverse Christmas Card realizzate sia per il suo editore sia per sé. Nel ’66 si ritira e va a vivere in Florida dove, nel ’70, realizza un lavoro sugli alberi con molte riprese ravvicinate che esce con il titolo Tropic Patterns.