Brigidini

Cristina (1935). È stata direttore de L’Uomo Vogue dal 1979 al ’92. Inizia il mestiere nel ’62 come redattrice di moda al settimanale Marie Claire (Aldo Palazzi Editore) diretto da Antonia Monti, esigentissima e capace di far rifare una didascalia dieci volte. Nel ’65 viene chiamata da Anna Piaggi e Anna Riva ad Arianna, mensile nuovo e di tendenza della Mondadori. Si occupa, poi, come responsabile, dei Quaderni di Arianna, con il caporedattore Fausto Carulli. Sempre in Mondadori, passa a Linea Italiana, organo ufficiale della Moda Italiana, di cui, via via, diventa vicedirettore. Nel ’79, Franco Sartori le affida il timone de L’Uomo Vogue. È la prima donna a dirigere uno specializzato maschile. Sotto la sua regia, il mensile raggiunge i vertici del successo, della diffusione internazionale e degli introiti pubblicitari. Nel ’92, dopo quasi 13 anni, lascia L’Uomo Vogue, e Marco Rivetti, presidente di Pitti Immagine, le offre una consulenza come supervisor ufficio stampa e special project: incarico che svolge tuttora a fianco di Sibilla della Gherardesca, direttrice delle pubbliche relazioni.