Bogart

Humphrey (1899-1957). Attore americano. È il gangster dal cuore tenero, cinico e romantico al tempo stesso: con la sua espressione da duro e la sigaretta perennemente tra le labbra, si trasforma subito, sin dai primi film, in un’icona dello stile, sebbene la sua consacrazione divistica sia arrivata piuttosto tardi, a 37 anni, con The petrified forest (La foresta pietrificata, 1936) e, 5 anni dopo, con la pellicola capostipite del genere noir The Maltese Falcon (Il mistero del falco, ’41). Il trench spiegazzato e il borsalino leggermente inclinato diventano la sua divisa nella maggior parte dei suoi film, a cominciare naturalmente da Casablanca (’42). E nello stesso tempo entrano prepotentemente nel guardaroba di milioni di uomini, diventando un classico senza età. A dimostrare quanto il mito e il look di Bogart siano davvero memoria collettiva basti ricordare la celebrazione che ne fa Woody Allen in Play it Again Sam (Provaci ancora Sam, ’72) o Belmondo quando, in A bout de souffle (Fino all’ultimo respiro, ’59) di Godard, contempla pieno di ammirazione una foto di Bogie. Ancor più recentemente, negli anni ’80, Spielberg si è ispirato a Bogart per il guardaroba del suo eroe Indiana Jones, interpretato da Harrison Ford.