Betty Barclay

La licenza ottenuta dall’America nel 1954 per l’utilizzo di questo marchio non è che un tassello dell’attività di Max Berk (1908-1993), produttore tedesco di prêt-à-porter femminile che aveva alle spalle l’esperienza di una fabbrica di biancheria intima distrutta dalla guerra. La società, con base a Nussloch, Heidelberg, ha potenziato il business attraverso l’apertura di numerose (circa 130) boutique in tutto il mondo e il varo di altre due griffe: Vera Mont dedicata agli abiti da sera e Gil Bret, nel ’68, per cappotti, tailleur e abiti. Il giro d’affari era, alla metà degli anni ’90, superiore ai 500 miliardi di lire.