Berthault

Per 40 anni ha vestito sul set le dive di Hollywood. Resta nella leggenda per il vestito-guanto di raso nero indossato da Rita Hayworth nel ballo di Gilda. Nato a Parigi, studiò all’Académie des Arts Decoratifs. Diventò apprendista nell’atelier Agnès-Drecoll in Place Vendôme. Divenne capocostumista alla Columbia dal 1944 al ’58. Poi, si trasferì alla Universal. Nominato agli Oscar innumerevoli volte, si aggiudicherà la statuetta nel ’56 per Una cadillac tutta d’oro, realizzando l’intero guardaroba di Judy Holliday. Firmò gli abiti di Joan Crawford per L’ape regina del 1955, quelli di Lana Turner in Lo specchio della vita del ’59 e Ritratto in nero del ’60. Suoi anche parecchi abiti di Sandra Dee nelle pellicole dei primi anni ’60 e in alcuni film di Doris Day al tempo del suo sodalizio con Rock Hudson.

Indimenticabili anche il microabito (primo nel suo genere) e i costumi da bagno di Liz Taylor nel film con Montgomery Clift Improvvisamente l’estate scorsa (’60). Di lui Diane Vreeland disse: "È riuscito a infondere alle dive un’immensa carica di sensualità". Negli anni ’60, fondò la Jean Louis Inc. a Beverly Hills, proponendo nuove creazioni ma anche copie di vestiti da diva. Per Marilyn Monroe realizzò l’abito rosso ciliegia in Gli spostati (’61), accappatoi e bikini visibili nell’incompiuto Something got to give (’62) e l’abito di paillette indossato dall’attrice la sera del compleanno del presidente Kennedy quando cantò, di fronte a migliaia di persone al Madison Square Garden, Happy Birthday Mister President. Tra le sue clienti più note la Duchessa di Windsor, l’attrice Irene Dunne e Nancy Reagan.