Bérard

Christian (1902-1949). Pittore, illustratore e scenografo. Nasce a Parigi. Ha buoni maestri, Maurice Denis e Edouard Vuillard, e ottimi compagni di strada: Jean Cocteau e il librettista di balletti Boris Kochno, segretario di Diaghilev. Il suo eclettismo lo ruba alla pittura ma lo impone come personaggio chiave della moda, dell’illustrazione, della creazione di tessuti, del teatro. Disegna per Harper’s Bazaar, per Vogue, influenzando soprattutto Schiaparelli e il giovane Dior. Il suo stile risente vagamente del surrealismo. Si realizza pienamente nel teatro. Fanno epoca le sue scenografie e i suoi costumi, a cominciare dal debutto nel 1930 per il balletto La Nuit di Kochno, con la musica di Henri Sauguet e la coreografia di Serge Lifar. Collabora lungamente con Louis Jouvet per L’école des femmes (’36), La folle de Chaillot (’45) e Don Juan (’47). Sono suoi i costumi del film di Cocteau La belle et la bête. Muore in scena mentre lavora alle Fourberies de Scapin, esattamente come l’autore, Molière.