Bellezza

Periodico italiano di moda. Fondato nel 1941, fu la rivista ufficiale dell’alta moda fino alla fine degli anni ’50. Ha testimoniato la tenacia creativa della couture italiana durante la guerra. L’architetto Gio Ponti e Elsa Robiola, che la diresse, furono tra i suoi fondatori. Vi collaborarono tutti i grandi sarti del tempo nell’intento di farne un giornale paragonabile a Vogue e Harper’s Bazaar. Particolarmente curata era la grafica così come l’uso di carte diverse: disegni, schizzi e bozzetti di moda prevalevano sulla fotografia grazie anche alla collaborazione dei principali artisti del tempo. Le copertine erano spesso disegnate da artisti come Gio Ponti, De Pisis, Prampolini, Dudovich, Pallavicini e Brunetta, la cui collaborazione alla rivista fu lunga e preziosissima. Si rivolgeva a un pubblico alto-borghese. Vi collaborarono, Leonor Fini, Riccardo Magni, René Gruau, Maria Pezzi e Irene Brin. Dagli anni ’50, cominciano ad apparire le fotografie di Patellani e Cesano. L’editore era allora Aldo Palazzi che pubblicava il settimanale Tempo. Per poter mantenere il proprio ruolo di rappresentante ufficiale della moda italiana Bellezza dedicava un particolare spazio alla boutique e al prêt-à-porter, agli accessori, ai gioielli e ai tessuti. Festeggiò il suo ventesimo anniversario nel 1961, per chiudere qualche anno dopo.