Bassetti

È Carlo Baronicini a fondare nel 1830 quella che diventerà la prima azienda di biancheria per la casa d’Italia, aprendo un negozio di tele e coperte a Milano, che negli anni ’40 viene affiancato da una tessitura a mano a Rescaldina, un piccolo centro rurale vicino a Legnano. Nel 1864 entra in azienda Giovanni Bassetti che vent’anni dopo rileva il tutto, cominciando un’intensa attività di viaggi finalizzati all’ampliamento del raggio d’azione commerciale. Un giorno, attraversando in barca lo stretto di Messina, naufraga, si salva, ma il gelo lo schianta con una broncopolmonite che lo porta entro breve alla morte. La moglie Rosa prende il timone dell’azienda ed è uno fra i primissimi esempi di donne imprenditrici. Dopo la trasformazione della ragione sociale in Società Giovanni Bassetti, i tre eredi Ermete, Felice e Giovanni acquistano un finissaggio a Trezzo sull’Adda. Gli anni ’60 del nuovo secolo, gli anni del boom significano per Bassetti un’espansione sul mercato europeo, in special modo Francia, Spagna, Germania e Inghilterra. Nel 1964 giunge l’inaugurazione del nuovo stabilimento di Rescaldina, in cui la produzione avviene a ciclo continuo e con un preciso coordinamento tra i diversi settori, che per la prima volta risultano collegati tra di loro. Nascono le linee Piumone, Brio, Teso e il nuovo lenzuolo con gli angoli sganciabili, Perfetto. Nella prima metà degli anni ’90 Bassetti assorbe l’azienda francese Jalla, produttrice di spugna, poi la Descamps che in Europa possiede circa 140 punti vendita. Dall’inizio del dicembre 2001, il marchio viene assorbito dal gruppo Zucchi che già ne era proprietario per l’85 per cento.